ALEISTER CROWLEY

IL MAGO

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FAI CIO' CHE

VUOI (As You Like It)

 

Un suo seguace siciliano morì bevendo sangue di gatto e lui dovette andarsene. Ma Aleister Crowley, il guru amato dai vip, era un pazzo o un genio incompreso? Una biografia indaga. Quando l'Italia scacciava L'Anticristo che stregò Lennon.

Personaggio discusso Aleister Crowley (1875-1947), inglese. Era anche pittore, scalatore e alchimista.

A quasi sessant'anni dalla morte, avvenuta il 1 dicembre del 1947, la sua figura rimane una delle più controverse del XX secolo: chi fu davvero Aleister Crowley? Un illuminato profeta, un pazzo satanista o semplicemente un edonista sfrenato? Prova a rispondere una biografia, Fai ciò che vuoi. Vita e opere di Aleister Crowley (Castelvecchi Editore), scritta dall'americano Lawrence Sutin e in uscita in Italia il 28 settembre. Seicento pagine per ripercorrere vita, opere e misteri dell'inquietante Edward Alexander Crowley, nato nel 1875 a Leamington, Warwickshire, rampollo dell'Inghilterra vittoriana, capace di assumere innumerevoli identità: alchimista, pittore, scalatore in grado di arrivare alle pendici del K2 e del Kanchenjunga, cultore del sesso, soggetto di un libro di William Somerset Maugham (Il Mago, Newton & Compton), avventuriero.

E ancora: presunto amico di Femando Pessoa e acerrirno nemico di W .B. Yeats, giocatore di scacchi, tossicomane, studioso del nazismo e agente segreto. Negli anni Sessanta, ormai defunto, Crowley diventa anche l'idolo della controcultura rock, esercitando il suo fascino nero su Mick Jagger, Jimmy Page dei Led Zeppelin (che ne sarà ossessionato) e addirittura John Lennon che, nel '67, lo inserisce nella copertina di Sgt. Peppers Lonely Heart Club Band dei Beatles.
La vicenda umana di Crowley segue una parabola strana, dove risalta il desiderio di fama di un ricco uomo di fine Ottocento che si trova a dover affrontare le repressioni di una società puritana che non fa sconti a nessuno. In questo contesto, il giovane Crowley decide di frantumare le convenzioni borghesi e ribellarsì, prima attraverso il sesso, poi nel sotterraneo mondo dell'esoterismo. Sogna di diventare un poeta come Keats e Shelley, ma, non avendone le capacità, sceglie altre vie verso la notorietà. Diventa così "la Bestia", "l'AntiCristo", ossessionato dall'occulto, attorniato da discepoli e comandamenti (come «Fai ciò che vuoi sarà tutta la Legge»), ma anche da droga, incoerenze e contraddizioni.

Un personaggio affascinante e ridicolo nel contempo, a tratti assurdo, come quando pensa di proporre un suo libro a Hitler come base filosofica per il nazismo, e a tratti involontariamente comico, come quando a scuola chiede alla maestra com'è possibile che Cristo sia stato tre notti nel sepolcro se è morto di venerdì e resuscitato dopo solo due giorni, di domenica. Un uomo che, nel suo infinito peregrinare, lascia tracce anche in Italia: prima, nel 1912, a Villa Caldarazzo a Posillipo, luogo chiave per una delle sue teorie magiche; poi, nel 1920, in Sicilia, a Cefalù, dove fonda l'Abbazia di Thelema nella sua abitazione, decorandone le mura e ospitando allievi; uno dì loro però morirà dopo aver bevuto sangue di gatto in un rito, causando così l'espulsione di Crowley dall'Italia.
 

La sua vicenda si conclude con la morte a Hastings nel 1947, a 72 anni, liquidato dai giornali dell'epoca come il «peggior uomo del mondo». Fine della storia? No, il libro racconta che nel 1946, un anno prima del decesso di Crowley, nel movimento a cui appartiene, 1'Ordo Templi Orientis, entra un ex tenente di vascello della Marina statunitense: L. Ron Hubbard, il futuro fondatore di Scientology.  Andrea Morandi


Già, fai ciò che vuoi, Crowley è pericoloso proprio per questo semplice concetto, perché di là da ogni morale e restrizione egli raccomanda di ascoltare la voce della propria interiorità, e di confrontarsi con tutti gli aspetti dell'inconscio. Anche quelli più oscuri... Nel pensiero del novecento, Crowley è il principale indiziato di "Satanismo". Tuttavia egli non può essere considerato un satanista perché egli stesso afferma "il diavolo non esiste", perché per lui "non c'è altro Dio che l'uomo" e Satana è semplicemente un nome inventato dalle religioni per i loro fini di disciplina repressiva. Molti sono stati gli artisti, i musicisti e gli scrittori che hanno espresso simpatia per la sua figura ed il suo ruolo, tra questi basti ricordare i Beatles, i Led Zeppelin, oppure Timothy Leary, Ozzy Osbourne, David Bowie e Mick Jagger, Kenneth Anger e Marilyn Manson, e oggi c'è chi considera questo grande esoterista e comunicatore come il vero padre del POp, e addirittura come il primo pensatore della New Age.


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L'essere umano ha il diritto e il dovere di fare tutto ciò che vuole, di essere libero dalle catene che lo tengono legato in questa stupida società. Ciascuno deve scoprire e individuare la propria vera volontà, il proprio genio, il suo Daimon, e vivere seguendo i desideri della propria anima, della propria idealità. A questo serve la magia, a condurci a divelare il Dio e l'assurda opera d'arte che c'è in ognuno di noi e a combattere tutti quelli che vogliono negare la nostra splendida umanità. Crowley era anche un profondo mistico concentrato sui piani più alti dell'esistenza, e consapevole anche di quelli bassi che lo portarono ad essere un grabnde Magus, che accetta ed integra alto e basso, spirito e corpo, immaginario e realtà. Praticamente da solo rilanciò la tradizione esoterica occidentale, che oggi grazie alla Chaos Magick e al tecnopaganesimo sta conoscendo un nuovo rinascimento.


Per capire Crowley è necessario comprendere cosa intendesse per "Magick": la tradizione screditata che giurò di riabilitare. La "Magick" per Crowley rappresenta un modo di vivere che coinvolge ogni aspetto della vita. Nell'ambito della tradizione magica, la chiave del successo risiede in un allenamento appropriato della stessa psiche umana, e più esattamente nello sviluppo dei poteri di volontà e immaginazione. L'allenamento della volontà consiste nel concentrarsi sulla propria energia, sul proprio vero essere. L'immaginazione fornisce, di fatto, l'obiettivo di questa concentrazione, grazie alla sua capacità di visualizzare ardentemente -  e quindi creare attraverso la magia -quelle possibilità e quelle dimensioni che si trovano al di là della realtà così come viene comunemente accettata. La volontà e l'immaginazione devono operare in sinergia........Continua   English Version

 

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