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BARZELLETTE  E MOTTI DI SPIRITO

SU FRATI, PRETI E SUORE



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BARZELLETTE E MOTTI DI SPIRITO

SU FRATI, PRETI E SUORE



Un curato affetto da esaurimento nervoso viene consigliato dal vescovo di rivolgersi ad uno psichiatra. Cosi' fa e lo psichiatra interpellato gli consiglia 15 giorni di congedo e di allontanarsi un po' dal paese per schiarirsi le idee. Il curato allora parte e si reca in una cittadina vicina; entra in un bar e si siede ad un tavolo. Subito si avvicina una giovane barista vestita con un bolerino molto attillato e trasparente , nonche' una minigonna alquanto provocante che gli chiede: "Cosa desidera, padre?". Il curato guarda con molta attenzione cosa possa averlo tradito, ma niente: e' tutto a posto: gli abiti sono rigorosamente laici. Allora chiede alla ragazza: "Ma come avete indovinato che ero un prete?". E lei: "Facile, io sono Suor Caterina, e sono stata dal vostro stesso psichiatra!".


Un vecchio libertino sposa una fanciulla appena uscita dal convento. Nell'atrio dell'albergo dove giungono per trascorrere la luna di miele la sposina rimane stupita nel vedere diverse giovani e belle donne che passeggiano sole in su e in gi e chiese al marito chi fossero. Lui le risponde che sono prostitute e, dato che lei non conosce il significato di quella parola, lui le spiega: "Si tratta di donne che vanno a letto con qualsiasi uomo che offra loro dieci, venti e anche cinquantamila lire e piu'!". "Cielo - esclama la fanciulla - e pensare che il prete ci dava soltanto una mela!". 


Un prete sta per confessare quando viene chiamato d'urgenza al capezzale di un moribondo. Pero' prima di partire chiama il rabbino suo amico che sta dall'altra parte della strada e gli chiede come favore se puo' prendere il suo posto. Il rabbino pero' si schernisce dicendo che non sa fare le confessioni, per cui il prete si ferma ancora un po' per fargli vedere come si fa. Subito dopo entra una donna che dice: "Padre, mi assolva perchŽ ho peccato: ho commesso adulterio". E il prete: "Quante volte, figliola?". La donna risponde: "Tre volte". Il prete: "Di' due Ave Maria e metti 5.000 lire nella cassetta dei poveri". Pochi minuti dopo entra un uomo nel confessionale che dice: "Padre, mi perdoni perchŽ ho peccato. Ho commesso adulterio". E il prete: "Quante volte, figliolo?". E l'uomo: "Tre volte". E il prete: "Di' due Ave Maria e metti 5.000 lire nella cassetta delle elemosine". A questo punto il rabbino dice di aver capito e il prete parte. Poco dopo entra per confessarsi una donna che dice: "Padre, mi perdoni, perchŽ ho peccato". E il rabbino: "E che cosa hai fatto?". La donna risponde: "Ho commesso adulterio". E il rabbino: "E quante volte, figliola?". E la donna: "Una volta sola". Allora il rabbino: "Vai e fallo ancora altre due volte; oggi abbiamo tariffe speciali, 3 per 5.000 lire".


Ci sono due fratelli malvagi e ricchissimi, ma che con i loro soldi si comprano una buona fama presso la gente e che vanno spesso in chiesa, fingendo di essere buoni cristiani. Uno dei due un giorno muore, proprio mentre il prete stava per iniziare i lavori per la costruzione di una nuova cappella nella chiesa. Il fratello rimasto, va dal prete per il funerale e gli pone davanti un assegno di valore tale da coprire tutte le spese per la costruzione della cappella. "Ho una sola condizione" fa "Al funerale, deve dichiarare che mio fratello era un santo". Il prete promette e intasca l'assegno. Il giorno dopo, al funerale, il prete inizia a dire: "Quest'uomo e' stato un uomo malvagio, picchiava la moglie e i figli, truffava il prossimo..." e prosegue su questa linea per un buon quarto d'ora. Poi conclude: "Ma, a paragone di suo fratello, ERA UN SANTO!!".


Un frate e' in giro in cerca di elemosine. Bussa ad una porta e gli viene ad aprire una bella biondona provocante e quasi nuda che esclama: "Mi scusi, pensavo fosse il latte". E il frate: "Beh, per questa volta si accontentera' di un cappuccino!".


Una suorina viene mandata per la prima volta fuori dal Convento per chiedere l'elemosina. A mezzogiorno, ora in cui sarebbe dovuta tornare in convento ancora non si vede. Alle cinque la superiora, molto preoccupata, informa la Polizia della scomparsa della suorina. Finalmente, alle dieci della sera, la suorina torna in condizioni pietose, lacera e con i vestiti a brandelli. La superiora, dopo averla consolata, chiede cosa le fosse capitato. La suorina, agitatissima, risponde che in una casa di periferia era stata violentata da alcuni ragazzotti per tre giorni. La superiora la interrompe: "Come per tre giorni? E' solo da stamattina che manchi". La suorina ribatte prontamente: "Si', ma dovro' tornarci domani e dopodomani!".


Due monaci a piedi si recavano in pellegrinaggio presso un monastero di montagna. Durante il cammino giunsero ad un fiume. Il ponte era crollato e si rese necessario un guado. Una giovane ragazza del posto si avvicino' ai due monaci e chiese loro di aiutarla ad attraversare l'ostacolo. Uno dei due monaci si offri' subito, la prese in braccio e la porto' sulla sponda opposta del fiume. I due continuarono quindi il loro pellegrinaggio; quando giunsero quasi in vista del monastero, il secondo monaco apostrofo' il primo: "Ma scusami: il tuo comportamento e' sicuramente vergognoso. Come puoi aspirare alla purezza dello spirito dopo aver avuto contatti con il corpo di una donna?". Il primo monaco guardo' il secondo con accondiscendenza, poi sorrise e rispose: "Io ho lasciato quella ragazza sulla sponda del fiume, tu invece l'hai portata con te fino al monastero".


Un camionista sta guidando tutto contento il suo gigantesco TIR su un'autostrada e intanto canta: "Sono Cisonte e guido 'sto bisonte!". Ad un certo punto vede una suora che fa l'autostop e decide di caricarla. Ad un tratto si volta e chiede alla sorella: "me la daresti ?". La suora: "Eh no, non posso, e' consacrata...". Dopo un po': "Senti sorella, il culo almeno me lo puoi dare ?". La suora: "Uhm...si', va bene, quello non e' consacrato...". I due fanno i loro comodi, dopodiche' il camionista riprende a cantare, tutto contento: "Sono Cisonte e guido 'sto bisonte!". E la suora: "Sono gay, sono Renato e vado a un ballo mascherato!".


Un frate naufraga in un'isola insieme ad una schiava. Chiede al Dio della grotta (che non e' altro che un eco): "Cosa ne faccio della schiava?". E l'eco risponde: "...chiava...chiava". Dopo un mese non facendogliela piu' il frate ritorna nella grotta e interroga nuovamente il Dio: "Cosa ne faccio della schiava se faccio cilecca?". E l'eco: "...lecca...lecca".


Un giovane monaco  appena arrivato in quello che sarà il suo monastero. Il suo primo compito  quello di aiutare gli altri monaci a copiare i testi canonici. Mettendosi al lavoro nota che le copie non vengono fatte dagli originali ma da precedenti copie. Va a parlare con il priore, facendogli notare che se viene fatto un errore, questo verrà copiato poi in tutte le copie successive. Il priore risponde 'abbiamo sempre fatto così, ma la sua osservazione  giusta. Andrò io stesso a verificare gli originali'. Scende nel profondo delle cantine dove sono rinchiusi gli originali. Alla fine della giornata non si fa vedere. Neanche per cena, ne tutta la serata. In fine serata, il giovane monaco, preoccupato, decide di scendere per vedere se c'è qualche problema. Quando arriva giù, trova il priore che piange disperato sbattendo la testa contro il muro e ripetendo 'Voto di carità, non di castità!".


In un convento di suore di clausura la Madre Superiora chiama a raccolta le consorelle: "Un gravissimo fatto pesa sul nostro convento. Suor Alice, la nostra consorella, e' incinta. Ora siccome nessuna di voi si e' mai mossa di qui e nessun visitatore ci ha fatto visita vi prego di aiutarmi a trovare chi sia stato il colpevole. Percio' a turno alzatevi la gonna e dite il vostro nome. Le consorelle accettano e rosse dalla vergogna fanno in ordine quello che la Superiora aveva detto: "Suor Paola!" (e alza la gonna); "Suor Vera!" (e alza la gonna); "Suor Alba!" (e alza la gonna); "Suor Alessia!" (e alza la gonna); "Suor Carla!" (e alza la gonna); "Suor Anna!" (e alza la gonna); "Suor Sara!" (e alza la gonna); "Suor Franca!" (e alza la gonna); "Suor Marta!" (e alza la gonna); "Suor Presa!!" (e alza la gonna).


Due ordini di frati, i Domenicani e i Francescani un giorno decidono di organizzare una gara di teologia per stabilire quale dei due ordini sia da considerarsi superiore. Cosi' i Domenicani sono rappresentati dal loro fratello piu' colto, mentre i Francescani decidono di farsi rappresentare dal cuoco, un tipo semplice, ma dalle mille risorse. La gara comincia e i due contendenti si siedono l'uno di fronte all'altro. Il Domenicano si mette una mano in tasca ed estrae una mela; il Francescano per niente stupito estrae una pezzo di pane; il Domenicano un po' perplesso riflette e con l'indice della mano fa il numero uno, l'altro con disinvoltura fa il numero due; il Domenicano pensieroso fa il numero tre, allora il Francescano estrae il cazzo e lo piazza sul tavolo. Il Domenicano con faccia triste si alza e si dichiara sconfitto. Tornati al convento domenicano i confratelli chiedono delle spiegazioni: "Io ho estratto una mela che e' il simbolo del peccato" spiega il frate "mentre lui ha estratto il pane che e' il simbolo dell' Eucarestia; poi io ho fatto segno che la strada da seguire e' una, cioe' quella del bene, mentre lui ha detto che sono due, quella del bene e quella del male. Poi io ho indicato che i sacramenti sono tre, ma lui ha tirato fuori il simbolo dell' amore e allora... non ho saputo cosa fare". All' altro convento, i Francescani festeggiano e chiedono al cuoco spiegazioni della vittoria. E questi: "E io che ne so? Lui ha cacciato fuori una mela e ho pensato che avesse fame, allora ho preso un pezzo di pane; poi lui ha fatto il gesto di cacciarmi un dito in un occhio, allora io gli ho risposto che gliene cacciavo due; poi lui mi ha risposto che con due dita mi cacciava gli occhi e uno me lo ficcava al culo, EH NO ho risposto, AL CULO TI CI METTI QUESTO!". 


Un prete ed una suora si trovano da soli in mezzo al deserto con una cammella. Ad un certo punto la cammella muore e i due religiosi rimangono a piedi proprio in mezzo al Sahara infuocato. Presi dalla disperazione, si mettono a pregare e ad invocare Dio, ma... niente. Ben presto diventa chiaro che sono destinati a perire per il caldo e la fatica. Vista la situazione, il prete si fa coraggio e chiede alla suora: "Sorella, so che forse non e' il caso, ma... prima di morire, mi piacerebbe farlo almeno una volta!". La suora risponde di si' e tutti e due si trovano poco dopo nudi in mezzo al deserto. "Ma come siamo diversi! - esclama la suora - Cos'e' quella cosa che io non ho e lei invece ha, fratello?". "Questo? Questo e' un arnese che quando e' infilato a dovere fa resuscitare i morti! - si ringalluzzisce il prete. "Ah si'? E allora perché non lo infila alla cammella, che cosi' possiamo andarcene!" 


Caserma. Il cappellano militare nel giro di pochi giorni riceve la confessione di numerosi soldati che gli rivelano: "Sono stato con la Rosina!". Quando il cappellano si rende conto che la faccenda e' troppo diffusa rivela tutto al capitano, il quale decide di radunare tutto il plotone e rivolge la temuta domanda: "Chi e' andato con la Rosina faccia un passo avanti!". Tutti, tranne uno, fanno un passo avanti. Il capitano allora si rivolge all'unico soldato che non si e' mosso e si congratula con lui: "Bravo! Come ti chiami?". "Giacomo La Rosina".


Un prete entra da un barbiere, si fa tagliare i capelli e prima di uscire chiede quant'e' il costo. Ma il barbiere gli dice: "No padre, non mi deve nulla; lei e' un uomo di chiesa". Il prete ringrazia ed esce. Il giorno dopo il barbiere trova sulla porta del negozio 12 monete d'oro. Giorni dopo si presenta al suo negozio un santone buddista che si fa tagliare i capelli. Prima di uscire il santone chiede il prezzo, ma il barbiere dice: "Oh nulla, voi siete un leader spirituale, un uomo del popolo e quindi non c'e' da pagare nulla". Il giorno dopo come per magia il barbiere trova davanti alla porta del negozio 12 rubini. La settimana successiva un rabbino entra dal barbiere per farsi radere. Quando ha finito chiede il prezzo e il barbiere gli dice: "No, rabbino, tu sei un uomo pio e santo e non voglio nulla da te. Vai in pace". Il giorno dopo il barbiere trova davanti alla porta del negozio... 12 rabbini.


Un tizio va a confessarsi: "Padre, siccome  tanto che non mi confesso dica i 10 Comandamenti e io rispondo "si'" o "no" a seconda se li ho rispettati o meno...". "Ma che modo  di confessarsi? Quanti anni hai?". "70". "Da quanto tempo non ti confessi?". "Mah, sarà dal mio matrimonio... circa una cinquantina d'anni". "Ah, ma allora sei un peccatore di quelli grossi... Vieni con me...". "Il prete esce dal confessionale, prende un candelabro, l'accende e porta l'uomo davanti ad un crocefisso: "Vedi la corona di spine? Tu gliel'hai messa coi tuoi peccati! Vedi il sangue che esce da costato? Tu glielo fai uscire coi tuoi peccati! Vedi i chiodi? Tu glieli hai messi coi tuoi peccati...". "Scusi, padre, sposti la candela, perché se gli brucia le palle poi è colpa mia!!"


Un uomo si reca in chiesa per confessarsi dal parroco: "Padre, ieri ho rubato 20 euro". "Beh, non e' grave, quando esci della chiesa, la prima persona che incontri le dai 20 euro come atto di penitenza". L'uomo esce e incontra una prostituta: "Ecco tieni questi 20 euro". "Ma io di solito prendo di pi... 20 euro non bastano". "Ma come!? Il prete mi ha detto che bastano". "Che c'entra! Il prete è un cliente speciale."


Un giovane parroco, fa il giro delle case del villaggio per prendere contatto con le singole famiglie. In una casa isolata, gli apre la porta un bambino di nome Bruno. "Buongiorno! Sono il nuovo parroco. Vorrei parlare con tuo padre". "Non c'e'. E' in carcere". " Oh, povero piccolo! Chiamami tua madre, allora". "Mi dispiace. L'hanno arrestata due mesi fa'". "Ma allora sei solo? Non hai un fratello o una sorella?". "Ho un fratello, ma e' all'universita'". "Ah, meno male. E che cosa studia?". "No, non e' lui che studia, sono i professori che studiano lui...".


Un prete ed una suora giocano a golf. Il prete pero' ha il brutto vizio di avere un linguaggio un po' rude, anzi spesso gli scappa qualche bestemmia. Cosi' alla prima buca mancata grida: "Porco Giuda, l'ho mancata!". La suora lo sgrida: "Ma, Padre, non si dicono queste parolacce!". Il prete si scusa, ma poco dopo risuccede e lancia un'altra bestemmia. Cosi' per varie volte, sempre sgridato dalla suora. All'ultima bestemmia il prete assicura alla suora: "Dio mi fulmini se lo ridico!". Subito dopo altro colpo mancato e il prete si lascia andare all'ennesima bestemmia. Immediatamente dopo il cielo si apre, un fulmine va a colpire la suora incenerendola e una voce tonante urla: "Porco Giuda! L'ho mancato!".


Un prete siciliano viene trasferito a Milano. Prima domenica in cui celebra un messa: "Allora fratelli, oggi vi parlero' di Adamo ed Eva. Adamo, bravo picciotto, lavuraturi, servu di Dio, SICILIANU iera. Eva, gran troia, prostituta del diavolo, tentatrice, MILANESE iera". Alche' tutti si lamentano, per cui il Vescovo chiama il prete e gli raccomanda vivamente di non dare mai piu' interpretazioni della Bibbia di quel genere se non vuole essere trasferito. Il prete giura che non ripetera' piu' un errore del genere. La domenica successiva: "Allora, cari confratelli, oggi vi parlero' di Abele e Caino. Abele, ca ci faciia i sacrifizi a Dio, onesto, picciuttu a modo, degnu figghiu ri su patri, SICILIANU iera. Caino, traditore, figghiu i so ma', fratricida e medda, MILANESE iera". Si ripetono le scene della domenica precedente, e stavolta il vescovo si presenta anche lui al prete e gli dice di avere intenzione di scacciarlo dalla citta'. Il prete garantisce e promette, finche' il vescovo non si convince e gli consente l'ultima prova, a patto che non pronunci mai piu' la parole Siciliano o Milanese. La domenica successiva: "Fratelli, oggi vi parlero' dell'ultima cena. ...e Cristo disse: Picciuttidi bedi, vagghiu a diri ca in verita' unu ri voi mi tradira' Scende lo sconcerto fra gli apostoli...San Pietro: - Signuruzzu beddu, ca pi ccasu sugnu iu?- No, no, 'n si tu... Tu si n' bravu picciuttu devoto. San Giovanni: - Che sugnu iu, allora, signuruzzo miu? - No, no, nun si mancu tu, nun ta' prioccupare. Al che Giuda: Whela' PIRLA, non saro' miga mi?".


Due signore cattoliche sono in piedi di fronte ad una casa dove abita una ragazza squillo e vedono un pastore protestante che entra; si guardano in faccia e, scuotendo la testa, commentano quanto sia disdicevole per un uomo di Chiesa andare da una ragazza del genere. Dopo un po' arriva un rabbino, entra nella casa, e le due donne scuotono di nuovo la testa in segno di riprovazione. Alla fine passa un sacerdote cattolico, entra nella stessa casa, e una delle donne dice all'altra: "Quella povera ragazza deve essere terribilmente malata".


Un Brigatista Rosso e' in punto di morte e chiama il prete per confessarsi: "Padre, perdonatemi perché ho molto peccato: ho ucciso Aldo Moro e la sua scorta, ho gambizzato 7 politici e ho fatto 5 attentati dinamitardi con molti morti e feriti...". E il prete: "Figlio mio, smettila di parlare di politica e raccontami i tuoi peccati!" 



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