Scopri la
nostra innovativa strategia di marketing e le nostre ultime iniziative visitando la pagina
dedicata al nostro Daimon Project, un sogno ed un'attività di portata mondiale.
"Noi crediamo infatti, come sostengono
anche i grandi innovatori della filosofia tecnologica e commerciale della rete, che il
mondo del business nella sua essenza profonda, è fondamentalmente umano, e che la tecnica
senza estetica alla lunga non interessa nessuno. Il vero linguaggio del commercio del
resto è la naturale conversazione tra degli esseri umani. " C.W. Brown
"Non dovete pensare solo al guadagno
immediato, o alle attività più meramente aziendali, riflettete invece sul fatto che il
vostro lavoro deve essere creativo e se volete farlo nel migliore dei modi, dovete pensare
in grande, per il beneficio ed il progresso dell'umanità, solo così avrete una chance di
essere ricordati! C.W. Brown
L'essere umano pur essendo un'entità finita ha
però sempre più bisogno di valenze infinite! C.W. Brown
Quando avete tempo, lo buttate via per il
denaro, sperando inconsapevolmente di guadagnare tempo, quando poi il denaro non vi
mancherà, allora però anche il tempo, suo antagonista, scarseggerà. C.W. Brown
AFORISMI
SUL MARKETING E LA NUOVA ECONOMIA
DIZIONARIO DI MARKETING E
PUBBLICITA'
Differenziale semantico: metodo di ricerca
che ricorre ad un insieme di scale che presentano ai loro estremi due affermazioni
contrapposte e nelle quali l'intervallo centrale corrisponde ad una non risposta
dell'intervistato. Ognuna di queste scale corrisponde ad una dimensione dell'immagine di
un'azienda, marca, prodotto che il differenziale semantico si propone di rappresentare
graficamente. Permette di evidenziarme i punti di forza e di debolezza e di operare
confronti temporali e con i concorrenti.
Club Membership: iscrizione ad un servizio,
club, o associazione, che prevede a intervalli di tempo prefissati l'obbligo di acquisto
di un bene o l'iscrizione all'organizzazione.
Bps: acronimo di lingua inglese, bit per
secondo, b/s. Unità di misura la velocità di trasmissione dati. Un m dem da 33.600 Bps
è capace di trasferi 33.600 bit per secondo.
Brainstorming (o tempesta cervelli): metodo decisionale consistente in sessioni intensive
di dibatti volte a stimolare proposte e a sollecitare idee per identificare la soluzione
migliore ad un problema. Riunione non strutturata di creativi (ma non solo) chiamati a una
discussione a ruota libera ad enucleare, singolarmente e collettivamente, dal materiale
informativo contenuto nel brief (v.) e nelle ricerche concetti, idee, elementi utili per
la creazione dell'annuncio o della campagna e non solo. Sue uniche regole sono
l'abbattimento di ogni tipo di censura critica, l'accettazione di ogni proposta, la
produzione di un gran numero di idee, la sintesi finale scritta delle idee partorite dal
gruppo.
Brain trust: "gruppo di cervelli" deputato ad esaminare e decidere su temi
assegnati. Vedi anche Task force.
Brainware: l'insieme delle attività che consentono una razionale ed efficace integrazione
delle tecnologie informatiche in un'organizzazione.
Brainwriting: costituisce una variante del brainstorming (v.). Si basa sui medesimi
principi ma ne differisce perché ogni partecipante deve scrivere le proprie idee e
proposte su un foglio di carta o su una scheda.
Brainwriting Branding: tecnica consistente nell'identificazione di un prodotto con un nome
registrato utilizzata dalle imprese per differenziare il proprio prodotto da quelli dei
concorrenti.
Branding on-line: promozione di un'azienda in Intemet.
Brand knowledge: conoscenza di marca. Vedi Brand loyalty ladder.
Brand leader: sinonimo di market leader, la marca che detiene la quota maggiore di uno o
più segmenti del mercato in cui opera.
Brand loyalty: grado di fedeltà del consumatore alla marca. Si riferisce alla volontà
dei consumatori di ripetere l'acquisto (rifiutando di comprare i prodotti dei concorrenti)
e di raccomandare il prodotto a terzi (v. passaparola). Costituisce lo stadio più
avanzato del processo di fidelizzazione del cliente alla marca (v. Brand loyalty ladder).
Brand loyalty ladder: progressione che porta il consumatore dall'essere consapevole
dell'esistenza della marca (v. brand awareness), al conoscerla (v. Brand knowledge), al
preferirla (v. brand preference) e infine a esserle fedele (v. brand loyalty). Conosciuto
anche come "processo di fidelizzazione" del cliente alla marca. Lo scopo
principale delle attività di comunicazione e di marketing è favorire questo processo.
Brand manager: marketing manager, responsabile all'interno dell'azienda della promozione
delle venditeli una determinata linea di prodotti unificati sotto un unico brand. Si
occupa di pianificazione, pubblicità e promozioni. Viene definito anche Senior Product
Manager.
Brand map: schema, mappa percezionale che rappresenta graficamente il posizionamento di
ogni marca nella mente del consumatore.
Brand metrics: criteri di misurazione del valore della marca.
Brand name: parte scritta di un marchio (una parola, più parole, una sigla, più lettere)
considerata separatamente dal simbolo grafico di identificazione.
Brand personality: somma degli elementi che caratterizzano una marca agli occhi dei
consumatori, rendendola subito riconoscibile e diversa da tutte le altre.
Brand positioning: come una marca si pone nei confronti dei bisogni che è chiamata a
soddisfare.
Brand preference: scelta operata dal consumatore tra marche denominanti prodotti simili,
quindi tra loro concorrenti. Vedi Brand loyalty ladder.
Brand recali: notorietà di marca. Conoscenza e identificazione della marca da parte del
consumatore.
Brand recognition: riconoscibilità della marca da parte dei consumatori.
Brand reputation: reputazione della marca presso l'audience.
Brand share: quota di mercato (v.) detenuta da una marca (v.). Percentuale risultante dal
raffronto tra l'ammontare del denaro speso dai consumatori per una marca e quanto è stato
speso dai consumatori per acquistare tutte quante le marche presenti nella stessa
categoria merceologica. Viene definita market share e share of market. La gran parte delle
campagne pubblicitarie si propone di aumentare di qualche punto o frazione di punto lo
share del brand pubblicizzato.
Brand share standardization: metodologia di misurazione dei cambiamenti prodotti nel
mercato dall'introduzione di un nuovo brand.
Brand strategy: base del piano di marketing che si riferisce a tutti gli aspetti
riguardanti il brand (v.): dal packaging (v.) alla distribuzione.
Brand switchers: consumatori con uno scarso grado di fedeltà alla marca (v. brand
loyality) che passano indifferentemente e frequentemente dall'una all'altra.
Brand user image: tipologia del consumatore che acquista la marca.
Break: interruzione all'interno di una trasmissione radio o tv in cui sono trasmessi i
comunicati pubblicitari.
Break even point: vedi Equilibrio/ Break even point.
Breakdown: ogni scomposizione in sottoclassi. In particolare è inteso come suddivisione
delle spese di una campagna pubblicitaria. Ancora più in particolare l'analisi dei vari
elementi della sceneggiatura e il relativo split dei costi dell'intera produzione.
Brevetto (patent): strumento giuridico che accerta la paternità di un'invenzione, di un
modello di utilità, di nuova varietà vegetale e assegna al titolare il temporaneo
monopolio dello sfruttamento.
Brick and montar: espressione usata per indicare le aziende che non sono presenti in
Intemet (non hanno un sito Web e/o non utilizzano la Rete come canale commerciale e di
comunicazione). Opposto a click and mortar (v.).
Brief: vedi Briefmg.
Briefing: con briefing (e debriefing, che è l'azione speculare successiva) definiscono le
istruzioni operative e le informazioni che vengono fornite ad una o più persone affinché
possano svolgere correttamente un compito che è loro assegnato. Il termine è utilizzo in
pubblicità per indicare le istruzioni che vengono date dal cliente all'agenzia per la
Briefing dalla sinteticità del testo, dall'abbondanza dell'impiego di immagini (per lo
più variopinte), grafici, torte, disegni; il tutto realizzato con una fattura di
prestigio su carta lucida di una certa consistenza.
Broker: intermediario, con la funzione di mettere in contatto acquirenti e venditori e di
assistere alla loro negoziazine. Generalmente esso non ha rapporti continuativi con le
parti.
Brokeraggio: si esercita acquistando tempi o spazi pubblicitari allo scopo di
venderli a chi effettivamente intende sfruttarli per diffondere la propria pubblicità.
Browser: programma per l'interpretazione e la visualizzazione dei documenti multimediali
che costituiscono il World wide web (v.). È utilizzato per "sfogliare" le
pagine informative del World wide web. Tecnicamente, il browser svolge il ruolo di client
(v.) e di interfaccia utente; su input dell'utente stesso, il browser è infatti in grado
di richiedere un determinato documento al server che lo ospita e, una volta ricevutolo, di
visualizzarlo correttamente (testo, immagini, collegamenti ipertestuali, sfondi... il
tutto impaginato seguendo le istruzioni fornite, sotto forma di marcatori HTML, da chi ha
creato quella determinata pagina). I browser più diffusi sono Microsoft Internet
Explorer, Netscape Navigator e Mozzilla.
B su A (BIA): rapporto tra la quantità di consumatori di un mezzo rilevato nell'ultimo
periodo e la quantità di audience (v.) che ha realmente sfogliato, letto, guardato il
mezzo nel periodo interessato. Esprime la probabilità che un individuo che fa parte
dell'audience di un mezzo lo sia effettivamente anche per un passaggio o uscita
determinati.
Buddy system: metodologia secondo la quale ogni neoassunto deve essere affiancato da un
venditore esperto che svolge la funzione di tutor nei suoi confronti (che quindi lo
consiglia e gli insegna i trucchi del mestiere).
Budget: bilancio di previsione. In pubblicità indica l'esatto ammontare della cifra che
un'impresa stanzia per la propria campagna. Per traslato si riferisee allo stesso
stanziamento a prescindere dal suo concreto ammontare.
Budgeting: processo di formazione del budget (v.).
Bug: nel linguaggio informatico si riferisce ad un errore di progettazione di un programma
che ne compromette l'utilizzo. Il processo necessario per la sua correzione è denominato
debugging (v.)
Bulkhead: annunci pubblicitari allocati sopra i finestrini all'interno dei mezzi pubblici.
Bulk selling: modalità di vendita di prodotti sfusi contenuti in contenitori trasparenti
di vari forme ("bulk") e pagati a peso. Era molto utilizzata prima
dell'introduzione delle confezioni singole, adesso lo è prevalentemente nei supermercati
per prodotti come biscotti, caffe, caramelle ecc.
Bull market: mercato in cui i prezzi stanno salendo. (Da bull: toro).
Buoni sconto: tagliandi che danno al possessore il diritto ad un determinato sconto
sull'acquisto di un prodotto. Vengono utilizzati per sostenere le vendite, aumentare la
fedeltà al prodotto, aiutare la diffusione di prodotti nuovi o di prodotti diversi (buoni
sconto incrociati o cross couponing). I buoni sconto (o coupons, o vauchers) possono
essere parte di una confezione, trovarsi all'interno del prodotto stesso, dover essere
ritagliati da un annuncio stampa o essere oggetto di un mailing, di un volantinaggio, di
un door to door (v.) o di altra azione promozionale (e in questi casi il loro utilizzo è
spesso condizionato da una prova di acquisto).
Buoni sconto incrociati: meccanica del buono sconto (v.) applicata a un prodotto diverso
da quello in cui il buono sconto è contenuto. Rientrano nell'operazione di cross
couponing (v.).
Buono d ordine: cartolina che, nel direct marketing, serve per ricevere il prodotto
direttamente dall'azienda. Contiene tutti gli elementi identificatori del prodotto e le
modalità del pagamento. Viene compilata dall'acquirente con i propri dati e con
l'indicazione delle quantità ordinate per ciascun item.
Differenziazione dei prezzo: politica di
pricing (v.) che prevede l'utilizzo di prezzi differenti per differenti tipologie o
modelli di un prodotto.
Diffusione: vedi Circolazione.
Digital cash: valuta virtuale, moneta elettronica usata per transazioni commerciali
on-line.
Digitale: forma di rappresentazione e organizzazione delle informazioni tramite unità
(1-0) o cifre discrete, distinguibili l'una dall'altra in maniera non ambigua. La codifica
digitale permette di trasformare ogni tipo di dato multimediale in una successione
numerica che potrà essere immagazzinata in memoria o elaborata dal processore.
Digitalizzazione: conversione di un qualsiasi segnale analogico in formato digitale.
Dimensione del mercato: volume della domanda.
Dimostrazione di vendita: prova d'uso o degustazione di un prodotto che generalmente
prevede l'impiego di personale addestrato allo scopo. Per essere effettuata sul punto di
vendita o anche durante fiere ed esposizioni a scopo promozionale.
Dinamizzazione: azione specifica utilizzata nel direct marketing (v.) e rivolta ai clients
(v.) per offrirgli ulteriori prodotti/servizi attraverso politiche; di cross selling (v.).
Dipartimento dei servizi marketing: reparto, interno ad un'azienda, dedicato alle
attività di marketing.
Direct advertising (pubblicità diretta): pubblicità che si rivolge direttamente al
consumatore, utilizzando una comunicazione di tipo personale, non mediata dai mass media
(vedi Direct mail advertising e Direct Marketing)
Direct e-mailing: è una delle forme di direct marketing (v.) che utilizza la posta
elettronica come mezzo per comunicare con i consumatori in modo diretto e personale. È
utilizzata con finalità prettamente promozionali. Sta riscuotendo molto successo perché
permette di personalizzare l'annuncio pubblicitario favorendo la trasmissione del
messaggio.
Direct line: numero di telefono dedicato al rilascio di informazioni e/o all'evasione di
ordini relativi a un determinato servizio o prodotto.
Direct mail advertising: pubblicità a mezzo posta. Strumento che si può rivelare molto
efficace, ma che è praticabile solo laddove esista un sistema postale efficiente. Si
rivolge direttamente al consumatore attraverso lettere, opuscoli, cataloghi, circolari,
qualsiasi altro materiale che possa essere efficacemente recapitato per posta. È una
delle leve del direct marketing (v.).
Direct marketing (Marketing diretto): tecnica di marketing utilizzata per comunicare
direttamente con uno specifico target (v.) formato da clienti o da potenziali clienti e
per ottenere da esso una risposta diretta. Elimina ogni intermediario dal processo di
acquisto del prodotto. Si distingue dal marketing in generale perché è possibile
misurare con precisione i suoi risultati, in termini di risposte (v. Redemption), testare
ogni operazione su piccola scala prima di promuoverle su larga scala, mettere a punto,
anche in corso di promozione, quegli elementi che possono rivelarsi di ostacolo al flusso
delle risposte.
Direct Marketing Association: insieme di organizzazioni che operano nel campo del direct
marketing.
Direct media: canali di comunicazione alternativa (direct mail, e-mail, telefono, fax,
distribuzione door to door) utilizzati dal direct marketing (v.) per far giungere le
proprie proposte promozionali ai destinatari, non ricorrendo ai più costosi e dispersivi
mass media (v.).
Direct response advertising: azione pubblicitaria finalizzata a generare una risposta
quantificabile e misurabile da parte del consumatore. I suoi mezzi sono quelli tipici del
direct marketing (v.).
Direct response marketing: vedi Direct marketing.
Direct response trailers: brevi annunci pubblicitari (15 secondi circa) che fanno da coda
ad uno spot televisivo e che invitano gli ascoltatori a telefonare ad un numero telefonico
o a
scrivere ad un dato indirizzo.
Direct selling: vedi Vendita diretta.
Director: regista.
Directory advertising: pubblicità che ha come veicolo le guide, cartacee e/o on-line. La
più famosa è quella sulle Pagine gialle. Tre sono i principali vantaggi ad essa
connessi: i costi relativamente bassi, il trovarsi su un media universalmente diffuso, la
ricerca di un prodotto/servizio da parte di un cliente nel momento in cui questi ne ha un
reale bisogno.
Diretta: trasmissione che avviene in tempo reale. Opposta a differita (v.).
Diretta (pubblicità): vedi Direct advertising.
Direttore artistico: vedi Art director.
Direttore commerciale: persona che ha la responsabilità globale del prodotto dall'uscita
dallo stabilimento al perfezionamento della vendita. Da lui dipendono il funzionamento
dell'apparato distributivo, il reparto marketing e le attività di comunicazione e
pubblicità. Da non confondersi con il direttore marketing (v.).
Direttore creativo: creativo (copywriter o art director) responsabile della gestione e del
controllo del reparto creativo di un'agenzia pubblicitaria.
Direttore marketing: chi dirige la funzione marketing. Definisce, gestisce e controlla le
variabili che fanno parte del marketing mix (v.). Il suo compito è garantire il
raggiungimento degli obiettivi di sviluppo dell'azienda in termini di redditività,
competitività ed immagine. Può rispondere direttamente al direttore generale oppure al
direttore commerciale (v.). In alcuni casi riassume anche il ruolo di direttore vendite
(v.).
Doorway pages: they are a type
of web pages created exclusively to gain popularity with a specific search
engine. They are also referred to as bridges, gateways, and entry pages.
They are a matter of contention within the search-engine optimization world,
with some holding that their use is both immoral and ultimately
counter-productive, and others believing they are a sure-fire way to achieve
consistently high rankings.
E-recruitment:modalità di assunzione e di proposta di candidatura gestita on-line tramite
siti specializzati.
Franchising: accordo di collaborazione con cui un'azienda (franchisor) concede a un'altra
(franchisee) l'uso del suo marchio e della sua formula commerciale in cambio del pagamento
di un canone d'ingresso e di una quota del fatturato.
Marche multiple: marche nella stessa categoria di prodotto proposte da una stessa azienda.
(v. Strategia di marca).
Marchio: segnale distintivo, con rilevanza e tutela giuridica, che contraddistingue un
prodotto, una linea (v.) o un'intera gamma (v.). Può derivare dalla combinazione (unica
ed originale) di parole, simboli, immagini e colori ed è costruito in modo tale da
trasmettere l'immagine voluta dall'azienda e da essere memorabile per il consumatore.
Margine commerciale: vedi Markup, ovvero la differenza tra il prezzo di vendita di un
bene, di un prodotto, e di un servizio e il suo costo effettivo effettuato ai diversi
stadi del processo di commercializzazione.
Margine di contribuzione: differenza tra il ricavo netto e i costi variabili. Indica il
grado in cui un prodotto può contribuire a coprire i costi fissi.
Margine lordo: differenza tra il costo e il prezzo di vendita.
Margine netto: si ottiene con la detrazione delle spese generali pro quota dal margine
lordo (v.).
Markdown: vedi Markup.
Market: vedi Mercato, ovvero l'insieme dei possibili consumatori o fruitori residenti in
una determinata area, oggi in pratica tutto il mondo, che già sono o possono diventare
acquirenti. Il mercato è oggetto di ricerche sia quantitative (per determinarne la
potenzialità) sia qualitative (per conoscere le sue esigenze ed aspettative).
Marketing: è costituito dalla analisi, dalla organizzazione, dalla pianificazione e dal
controllo delle risorse, delle politiche e delle attività dell'impresa destinate a
soddisfare le necessità, i desideri e le aspettative di determinati gruppi di consumatori
conseguendone un profitto od altro vantaggio di diversa natura (per es. voti politici,
adesioni a club ecc.).
Marketing bancario: branca importante del marketing (e del marketing dei servizi [v.], in
particolare) applicata all'attività bancaria. Sta ricevendo notevole impulso con
l'affermarsi in questo settore di una maggiore concorrenza dovuta all'integrazione
L'A.I.S.M. (Associazione Italiana Studi di marketing, che dal 1954 reaggruppa esperti,
consulenti, dirigenti d'azienda e professionisti attivi nel campo del marketing
www.aism.org ) l'ha definito "la parte di attività di management della banca
responsabile della ricerca, dell'identificazione e del soddisfacimento delle esigenze del
mercato, tramite l'orientamento del flusso dei servizi finanziari verso quei segmenti di
mercato, che offrono delle opportunità di sviluppo redditizio".
Marketing concentrato: strategia per cui ci si concentra su un solo segmento accuratamente
selezionato: è la via seguita dalle piccole imprese, che scelgono la specializzazione
come arma concorrenziale e puntano alla leadership della nicchia prescelta.
Marketing concept: 1. idea o strategia di marketing per un prodotto o un servizio. 2.
filosofia di marketing orientata al benefit che può derivare dal prodotto piuttosto che
sul prodotto stesso. Per esempio, il marketing concept di successo per un profumo o un
superalcolico consiste nel vendere evasione, sesso, sogno (benefits insiti nei prodotti) e
non il profumo o il superalcolico in sé.
Marketing dei servizi: marketing applicato al terziario. Ha destato un autonomo interesse
a partire dagli anni 80 ed è tuttora in via di elaborazione. Infatti, date le
caratteristiche peculiari di questo settore quali l'immaterialtà del servizio, la
contestualità tra il momento della produzione e quello della vendita nonché (nel caso
dei pubblici servizi) del regime monopolistico, dei prezzi imposti ecc. ad esso non sono
senz'altro applicabili le regole e i concetti del marketing dei settori tradizionali (beni
largo consumo, ecc.).
Marketing dei dettagliante (o retail marketing): attività di marketing svolta dalle
imprese della distribuzione tradizionale. Consiste nella scelta del target e dei clienti
obiettivo, nella scelta dell'ubicazione dei punti vendita (in base all'attrattività della
zona), nella scelta dell'assortimento dei prodotti, nella determinazione dei prezzi e
delle attività comunicazionali.
Marketing di massa: strategia utilizzata dalle imprese che si rivolgono ad un target
indistinto. Il posizionamento che ne deriva è generico.
Marketing del territorio: attività di marketing applicata alle organizzazioni e
istituzioni che operano sul territorio. In quest'ottica le imprese dislocate nella zona e
le istituzioni devono collaborare al fine di creare vantaggi per tutti accrescendo
l'attrattività del territorio e delle imprese stesse.
Marketing differenziato: strategia di marketing che ha per oggetto vari segmenti di
mercato (v.). Studia interventi commerciali ad hoc, mediante l'utilizzo di un adeguato
marketing mix (v.).
Marketing di nicchia: strategia utilizzata dalle aziende che dopo avere segmentato il
mercato obiettivo scelgono di concentrarsi sugli obiettivi di un particolare sottogruppo.
Le nicchie sono segmenti molto piccoli che attraggono e procurano vantaggi solo a poche
aziende.
Marketing diretto ovvero direct marketing:
Marketing director: direttore marketing, corrisponde al direttore commerciale,
responsabile dell'intera attività commerciale. Tra le sue funzioni: analizzare il
mercato, le sue opportunità, fissare gli obiettivi di marketing, creare nuovi prodotti,
pianificare la commercializzazione, giudicare il risultato delle operazioni compiute,
promuovere una mentalità marketing nell'azienda ecc.
Marketing dualistico: come rispondere nel modo migliore (e più proficuo) alle aspettative
dell'azienda produttrice e dei grossisti e/o dettaglianti.
Marketing elettronico (e-marketing): forma di marketing diretto che sfrutta le
potenzialità offerte dalle nuove tecnologie (in particolar modo internet) permettendo di
collegare direttamente i venditori ai consumatori. In questo modo i primi possono
risparmiare sulle modalità di realizzazione dei contatti, mentre i secondi possono avere
servizi più mirati sulle loro esigenze.
Marketing globale: teoria secondo la quale per raggiungere i risultati migliori è
necessario che l'azione di marketing e la preventiva scelta degli strumenti impiegabili
coinvolgano totalmente la struttura aziendale. Così il marketing interverrà: a definire
il mercato, individuare le motivazioni d'acquisto dei consumatori, adattare il prodotto
alle esigenze espresse dal mercato, nonché sulla distribuzione, sulla comunicazione e
sulle vendite.
Marketing indifferenziato: strategia di marketing che ha per oggetto vari segmenti di
mercato (v.); non studia interventi commerciali ad hoc, come avviene con il Marketing
differenziato (v.), ma utilizza sempre il medesimo marketing mix (v.).
Marketing industriale: marketing delle aziende che producono beni industriali o che hanno
aziende clienti che producono beni industriali. I prodotti sono per lo più ad alto
contenuto tecnologico.
Marketing information (system): complesso di informazioni, raccolte all'intemo
dell'azienda o da fonti esterne come la Nielsen (v.), su cui si baseranno le decisioni di
marketing future: gli improvements del prodotto, i cambiamenti di packaging (v.) e di
prezzo, la
redazione dei testi pubblicitari, l'acquisto dei mezzi (v.), la distribuzione, le
promozioni ecc. I suoi processi, connessi con la raccolta, l'analisi, la relazione
dell'informazione del Marketing research (v.), possono consistere in operazioni assai
semplici e compiute direttamente da una o più persone su semplici tabulati o, al
contrario, richiedere una serie di operazioni complesse, l'applicazione di particolari
sistemi e l'ausilio di computers.
Marketing Integrato: tutte le funzioni aziendali sono impegnate a svolgere marketing per
la propria azienda.
Marketing intelligence: insieme di attività che permettono di esaminare sistematicamente
l'ambiente in cui opera l'azienda.
Marketing interattivo: forma più innovativa del marketing diretto condotta attraverso
sistemi interattivi di computer che collegano venditori e acquirenti. Si possono
considerare due forme di marketing on-line: i servizi commerciali ondine (servizi offerti
a quanti sottoscrivono un abbonamento) e internet. Vedi anche On-line marketing ed
e-business.
Marketing internazionale: complesso delle attività di marketing che una impresa deve
mettere in atto per entrare in un mercato estero o per ottimizzarvi la propria presenza.
Marketing interno: insieme delle azioni sviluppate dall'azienda per motivare e formare in
modo efficace i dipendenti che operano a diretto contatto con tutta la clientela e tutto
il personale di supporto. Affinché l'azienda produca beni che incontrano la soddisfazione
dei propri clienti ogni dipendente deve essere orientato alla clientela.
Marketing istituzionale: strategia di marketing messa in atto dalle imprese
che operano nel settore istituzionale (scuole, ospedali ecc.).
Marketing laterale: strategia di marketing che prevede l'utilizzo di prodotti nuovi per
mercati più ampi o prodotti vecchi usati in modo nuovo.
Marketing man: uomo di marketing.
Marketing management: attività dirigenziale mirata a promuovere e coordinare tutta
l'attività di marketing dell'azienda.
Marketing manager: individuo avente la funzione di stimolare, coordinare e controllare
l'attività dei brand managers (v.). Garantisce il coordinamento degli obiettivi delle
singole linee nell'ottica del raggiungimento dell'obiettivo aziendale. Risponde
direttamente al Direttore marketing (v. Marketing director).
Marketing Mix (MM): combinazione delle leve di marketing che influiscono sulla vendita di
un prodotto o di un servizio: punto vendita (v.) (tramite agenti e canali di
distribuzione), prezzo, prodotto (qualità del prodotto, immagine di marca, confezione) e
promozione (vedi Promotional mix).
Marketing non profit: insieme delle azioni di marketing tipiche delle organizzazioni senza
scopo di lucro. Le linee guida riguardano le modalità delle raccolte fondi con cui
operare e le esigenze dei propri pubblici obiettivo.
Marketing objective: obiettivo commerciale.
Marketing one-to-one (marketing one-at-a-time): detto anche Marketing personalizzato,
Marketing "su misura"; marketing che mira allo sviluppo di offerte specifiche
sulla base delle esigenze di segmenti di mercato ben definiti e idealmente del singolo
cliente. Il termine "marketing one to one" è stato coniato nel 1993 da Don
Peppers & Martha Rogers; precedentemente questa attività era denominata "Custom
Marketing" da alcune società giapponesi degli anni 80.
Marketing on-line: v. On-line marketing.
Marketing) oriented: azienda focalizzata sul mercato o sul consumatore e non sul prodotto.
Il suo obiettivo è il profitto (ottenuto producendo quello che attraverso le necessarie
ricerche di mercato [v.] si sa di poter vendere) e non il fatturato come avviene per le
aziende product oriented (aziende tese a vendere tutto ciò che hanno prodotto sulla sola
base delle loro potenzialità produttive).
Marketing personalizzato: Marketing one-to-one.
Marketing pian: piano marketing in cui vengono dettagliati tutti gli sforzi di marketing
che un'impresa realizza nel complesso o per i singoli prodotti. Deve contenere gli scopi e
gli obiettivi prefissati e il preciso periodo di tempo per realizzare le varie strategie.
Marketing Politico: complesso di attività di marketing svolte da organizzazioni di
carattere politico (partiti, governo, ecc). Le tipiche attività svolte dal marketing
politico sono: sondaggi, comunicazione di massa, comunicazione personalizzata ecc.
Marketing Relazionale: attività di marketing volta a creare, sviluppare e mantenere una
rete di relazioni con i clienti e con le loro aziende. lo scopo del marketing relazionale
è la creazione del valore al cliente (consumer satisfaction).
Marketing Research: raccolta e analisi dei dati e delle informazioni relative al processo
attraverso il quale un bene o un servizio passa dal produttore al consumatore. Opera in
tre diverse aree: l'analisi del mercato che fornisce informazioni sulla situazione del
mercato; ricerche sul prodotto, che forniscono informazioni sulle caratteristiche e la
desiderabilità del prodotto; ricerche sul consumatore, che forniscono notizie sui bisogni
e sulle motivazioni (v.) del consumatore. I risultati della marketing research offrono i
fatti concreti necessari per prendere le decisioni di marketing e permettono di
individuare il mercato ideale per il prodotto o servizio e la sua estensione.
Marketing simbiotico: obiettivo di più organizzazioni distinte che collaborano insieme
per migliorare le singole risorse di marketing attraverso esclusive (v.), licenze (v.),
organizzazioni unitarie di vendita, promozioni comuni, pubblicità collettive.
Marketing sociale: attività di marketing management (v.) finalizzata alla diffusione di
principi e valori e al soddisfacimento del singolo cliente in relazione al miglioramento
del benessere della società.
Marketing strategico: attività di marketing volta a modificare il rapporto azienda/
mercato.
Marketing verde: attività di marketing che ha come obiettivi interventi riguardanti la
salvaguardia dell'ambiente (per esempio, attività di riciclo). V. Marketing sociale.
Marketing virale: attività di marketing svolta in rete che spinge chi la riceve a
diffonderla a sua volta, come un virus.
Market(ing) weights: pesi di marketing.
Market leader: azienda che ha la più alta quota di mercato relativamente ad un dato
prodotto o servizio.
Newsletter: l'insieme delle e-mail relative a un medesimo argomento spedite via posta
elettronica.
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SUL MARKETING E LA NUOVA ECONOMIA

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