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NOTIZIE DELLA PAGINA 11

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101)  Immigrazione Clandestina 102)  Amnesty International
103)  In Favore dei Diritti Umani 104)  Lo Stadio di Saint-Denis
105)   La Mania delle Notizie 106)  Il Debito Pubblico
107)  Gli obiettivi del Dpef 108)  Statistiche Mondiali
109)  La Prostituzione Minorile 110)  Industria e Ricerca

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Ricerca personalizzata

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101) IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

Da sempre le persone più povere cercano di migliorare la propria posizione o perlomeno di renderla meno disperata, ed è così che da sempre si sono originati flussi migratori dai paesi più poveri ai paesi più benestanti, processo talvolta favorito anche da carestie, da guerre, e da regimi governativi non proprio del tutto idilliaci. Così senza andare troppo indietro nella storia abbiamo visto che paesi come l'Australia, la Nuova Zelanda, il Canada, e l'America hanno accolto dalla fine del XIX secolo una marea di gente che è arrivata persino a costituire in toto le nuove nazioni. Se ora per esempio prendiamo il caso della Tunisia ci accorgiamo che alle soglie del 2000 migliaia di abitanti di questo paese sono pronti a rischiare la morte pur di andarsene e da qui allora comprendiamo che evidentemente il posto non deve essere dei più raccomandabili. A tutto ciò bisogna aggiungere che la globalizzazione dell'economia mondiale e di mercato non fa altro che rendere più ricchi i ricchi e più poveri i poveri e quindi aggrava sempre più il divario tra le varie classi sociali. Per cui è del tutto normale e fisiologico che la gente meno abbiente cerchi in tutti i modi di bussare alle porte dei paesi più facoltosi ed è altresì una cosa del tutto evidente che il fenomeno potrà essere arrestato solo se in tutti i paesi del mondo si riusciranno a garantire forme accettabili di uguaglianza, di libertà e di decoro economico e sociale per tutti   gli abitanti e non solo per i vari governanti del posto.  INDICE


102) AMNESTY INTERNATIONAL

Qui di seguito riportiamo un appello di Amnesty International, affinché tale organizzazione possa avere anche all'interno della nostra associazione la più completa pubblicizzazione e questo perché tutti coloro che si battono per la salvaguardia dei diritti umani e per la sensibilizzazione dell'opinione pubblica nei confronti degli abusi del potere devono per forza collaborare. A tale proposito è utile ricordare che Amnesty può contare oggi su 1.100.000 soci e sostenitori in 170 paesi e territori. Vi sono 4329 gruppi di Amnesty International registrati presso il Segretariato Internazionale, oltre le migliaia di scuole, università, gruppi professionali e di altro tipo in più di 89 paesi. Le informazioni provenienti dalle fonti più diverse vengono raccolte, verificate ed elaborate dal Segretariato Internationale, con sede a Londra. Ne risulta che il Segretariato fornisce consulenza e supporto professionale al movimento. Guida l'organizzazione del lavoro quotidiano, ma non è autorizzato a prendere decisioni sulla politica de seguire. L'ufficio di Londra impiega uno staff di circa 350 persone retribuite, integrato da numerosissimi volontari che svolgono attività in modo regolare. Il Segretariato Internazionale lavora sotto il controllo del Comitato Esecutivo Internazionale, organo elettivo ed espressione del Consiglio Internazionale che viene convocato periodicamente ed è costituito dai delegati di tutte le Sezioni Nazionali. L'ultimo Consiglio Internazionale si è svolto nel 1995, ad agosto, a Ljubljana (Slovenia). Quindi direi proprio che è  utile per tutti visitare il sito italiano di Amnesty International.  INDICE


103) IN FAVORE DEI DIRITTI UMANI

A.A.A. CERCASI persone ambosesso, grande volontà, mente autonoma, disponibilità anche ore serali, per arricchimento personale. retribuzione? La libertà non ha prezzo. E' questo l'invito che Amnesty International rivolge a tutti coloro che vogliono collaborare con il Movimento che da più di trent'anni opera in difesa dei diritti nel mondo. L'appuntamento è per lunedì 22 settembre, alle ore 21.00, presso la Croce Verde, in via S. Vincenzo 25, a Milano. Scopo di questo incontro è spiegare a tutti coloro che per la prima volta entrano in contatto con Amnesty International quanto sia semplice - oltreché di importanza vitale per migliaia di persone - collaborare attivamente con l'organizzazione, contribuendo in prima persona alla difesa dei diritti umani nel mondo. Amnesty International si basa quasi esclusivamente sull'impegno dei soci che, volontariamente, offrono la loro disponibilità e il loro tempo lavorando all'interno dei gruppi e delle sezioni. Tra questi, sono 100.000 le persone che si sono "attivate" concretamente, mettendo a disposizione un po' del loro tempo in difesa di persone che, da qualche parte del mondo, ogni giorno vengono perseguitate, torturate, condannate a morte. Per impegnarsi concretamente nella difesa dei diritti umani non serve avere una competenza specifica. Ci sono infatti moltissimi modi per sostenere Amnesty: si può cominciare scrivendo appelli, oppure entrare subito direttamente nella vita dell' organizzazione, per esempio lavorando nell' ufficio stampa o nel servizio di raccolta fondi, facendo interventi nelle scuole oppure contribuendo a organizzare le diverse manifestazioni. Se volete comunque saperne di più vi consiglio di visitare il sito italiano di Amnesty International  INDICE


104) LO STADIO DI SAINT DENIS

Il megastadio, che sembra in realtà una nave spaziale, è stato creato per la finale dei campionati del mondo di Francia 98 ed è senza dubbio un capolavoro dell'architettura moderna. Il suo costo finale è stato di mille miliardi anche perché l'intera struttura è veramente imponente. Vediamo alcuni dati che lo contraddistinguono: nello stadio vi sono 4 parcheggi per un totale di 5.000 posti auto, 100 solo per i disabili, ci sono poi ben 12 km di corridoi, 16 postazioni permanenti per le televisioni, che in occasione dei mondiali erano però 25, in totale lo spazio occupato dallo stadio è di ben 17 ettari di superfice. Vi sono poi 18 scalinate, 24 boutique, 43 bar, 1.100 posti riservati ai disabili, 1.800 metri quadrati di spogliatoi, 2.000 metri quadrati di uffici, 4.000 metri quadrati di area commerciale, 80.000 posti a sedere e il tutto ha impiegato ben 1.000.000 di ore di lvoro per essere interamente realizzato. Lo Stade de France è lungo ben 270 metri, largo 230 e alto 35 e per costruirlo 200 aziende con 5.000 uomini hanno lavorato giorno e notte oer circa 31 mesi. In totale il megastadio può ospitare ben 80.000 persone ed è situato a 7 km dal centro. Speriamo che almeno là non abbiano però costruito solo una cattedrale nel deserto. INDICE


105) LA MANIA DELLE NOTIZIE

Ormai è una vera e propria psicosi. Tutti sono attratti sempre più dalle notizie globali e in tempo reale. A lanciare la moda è stata la Cnn di Ted Turner con notizie sparate in tutto il mondo 24 ore su 24 e famosi reportage come quello sulla guerra del golfo. E così partiranno anche esperimenti italiani destinati con tutta probabilità ad avere un buon successo. Mediaset gestirà via satellite il canale All News e la Rai farà lo stesso, entrambe le televisioni impegnate a cercare di superare chi invece le ha anticipate, vale a dire  la Stream, un outsider del mondo televisivo e una delle tante società della Telecom con sede a Roma. Questa nuova emittente chiamata Team-Tv per il momento acquisisce notizie provenienti da una decina di televisioni locali, le rimescola e le rimanda in onda. Inutile dire che questa procedua sarà adottata anche dalle altre tv in procinto di nascere.  Ma il trend è mondiale, e anche Bill Gates ha varato la MsNbc con uno dei tre storici network americani. Insomma tra non molto sarà possibile sapere proprio tutto, o quasi, quello che accade sul suolo nazionale. Per la gioia del nostro sapere e della nostra curiosità. Va de se però che il tutto non ci cambierà poi la vita più di tanto.  INDICE


106) IL DEBITO PUBBLICO

E' interessante notare quale sia sia stato l'andamento del debito pubblico negli ultimi dieci anni. Anche perché proprio grazie a questi dati la nostra vita potrà di certo cambiare in peggio ed è quindi giusto avere un'idea dei numeri che influiranno su di essa. Nel 1988 il debito pubblico era di 1.011.780 miliardi, nel 89 era passato a 1.141.836 con un incremento di + 12,8%, nel 90 si è passato a 1.284.895 (+12,5), nel 91 è diventato di 1.449.980 miliardi (+12,8), nel 92 è arrivato a 1.634.371 (+ 12,7), nel 93 siamo giunti a 1.815.840 (+11,1%), nel 94 ha toccato la sogli di 1.984.067 miliardi (+9,3), nel 1995 ha finalmente superato quota due milioni ed è giunto a 2.129.307 miliardi (+7,3), nel 96 è salito a 2.267.368 (+6,5), nel 97 infine è arrivato a 2.316.016 (+2,1). Come potete ben vedere dai numeri il suo andamento è virtuoso ed il suo ammontare è ormai sotto controllo. beh, naturalmente si fa per dire, in goni caso non preoccupatevi, dovesse peggiorare, saremo noi a farne le spese e non i nostri politici, che comunque vada alla fine ci guadagnano sempre.  INDICE


107) GLI OBIETTIVI DEL DPEF

La prossima finanziaria prevede per i prossimi anni questi valori: inflazione 1,7% nel 99, 1,7% nel 2000 e i,6% nel 2001; disoccupazione 11,5% nel 99, 10,9% nel 2000 e 10,2% nel 2001; pil +2,8% nel 99, più 3% nel 2000, + 2,9% nel 2001; debito/pil 114,5% nel 99, 110,6% nel 2000, 106,6% nel 2001; deficit/pil 2% nel 1999, 1,5% nel 2000, 1% nel 2001; risorse per lo sviluppo in miliardi 5.500 nel 1999, 9500 nel 2000, 11.000 nel 2001; manovra in miliardi 13.500 nel 1999, 4000 nel 2000 e 2.000 nel 2001.  Per la finanziaria del '99 la manovra dovrebbe comunque essere di 13.500 miliardi i quali dovrebbero entrare da tagli alle spese secondo le seguenti modalità: tagli ai ministeri 1.500 miliardi, tagli alla sanità 1.000 miliardi, razionalizzazione dei flussi di cassa 1.000 miliardi, patto di stabilità con gli enti locali 1.500 miliardi, altre misure 4.000 miliardi; e da maggiori entrate secondo i seguenti criteri: maxi sanatoria contributiva per l'inps, tassa ecologica (carbon tax) e studi di settore anti-evasione per un totale di 4.500 miliardi.  Ora io vi esorto a ricordare questi numeri perché come al solito verranno sicuramente disattesi, se non sulla carta , certamente nella relatà.   INDICE


108) STATISTICHE MONDIALI

Vediamo alcuni dati relativi ad alcuni paesi mondiali, tanto per fare un veloce raffronto: il prodotto nazionale del Giappone è di 40.940 dollari procapite per anno, della Germania è di 28.870, degli Usa è di 28.020, dell'Italia di 19.600, del Messico di 3.670, del Sud Africa di 3.520, della Russia di 2.410, della Cina di 750, dell'India di 380; la mortalità infantile per ogni 100 nati vivi è in India del 65%, in Sud Africa del 49%, in Cina del 33%, in Messico del 32%, in Russia del 17%, in Usa del 7%, in Italia del 6,5%, in Germania del 5% e in Giappone del 4%; la spesa militare in percentuale sul PIL è rispettivamente in Russia del 11,4%, in Usa del 3,8%, in India del 2,4%, in Cina del 2,3%, in Sud Africa del 2,2%, in Germania dell'1,9%, in Italia dell'1,9%, in Giappone dell'1% e in Messico dell'1%. Un altro dato che può far pensare è che per esempio in Cina le auto sono passate da 240.000 nel 1990 a 1,4 milioni nel 1996 ed i telefoni nello stesso periodo sono passati da 6,3 milioni a 70,5 milioni.  INDICE


109) LA PROSTITUZIONE MINORILE

Da Bangkok a Bombay, dal Brasile al Senegal, dall'Albania alla Russia, la prostituzione minorile dilaga e viene alimentata in primo luogo dalla povertà, in secondo luogo dall'ignoranza e soprattutto dal turismo e dalle vacanze sessuali. Ora anche l'Italia si schiera contro e promuove sia una legge sia una camapagna pubblicitaria per prevenire il fenomeno. Ma vediamo alcuni dati: secondo fonte ECPAT negli Stati Uniti sarebbero 300.000 i minori coinvolti nel giro della sessualità precoce, in Costa Rica 2.000, in Brasile 500.000, nella Repubblica Dominicana 35.000, in Cina 400.000, in Bangladesh 10.000, in Pakistan 40.000, nel Nepal 30.000, in India 400.000, nello Sri Lanka 40.000, in Cambogia 10.000, in Australia 30.000, nelle Filippine 100.000, in Thailandia 300.000, nel Vietnam 40.000, a Taiwan 100.000, in Giappone 30.000 e nel resto del mondo? e in Europa o nei paesi dell'est?  INDICE


110) INDUSTRIA E RICERCA

Nel 1997 l'industria in Italia, ma nache nel mondo ha guadagnato molto di più che negli anni precedenti, per esempio nel nostro paese si è avuto un incremento rispetto al 1996 dell'1,5% nel settore alimentare, del 7% nel settore meccanico ed elettrico, del 5% in quello tessile, del 6& in quello chimico-energetico, del 13,3% in quello siderurgico e metallurgico, e del 5% in altri settori. Gli utili sono così volati a 14.616 miliardi rispetto ai 9.562 del '96, ai 12.608 del '95, ai 1689 del '94, ai 3.087 del '91, ai 7.667 del '90, agli 11.193 dell' 89, ai 6240 dell'88 e alle perdite di 7.456 miliardi nel '92 e di 16.554 nel 93. Ora è chiaro che quando vi sono delle perdite paga lo stato e quindi noi cittadini, quando invece ci sono dei guadagni chi ne gode sono solo gli imprenditori. Ma passiamo oltre. L'Italia vuole ora scommettere sulla ricerca, settore per tanto tempo snobbato e per questo riforma il Cnr, infatti l'Italia in questo comparto nonm è messa molto bene. Ma vediamo alcuni dati: le esportazioni tecnologiche nel 1998 sono state per il 40,7% patrimonio degli Usa, per il 36,7% dell'Olanda, per il 32,5% del Giappone, per il 27,6% della Francia, per il 22,6 % della Svezia, per il 22,5% della Germania, per il 14,7% dell'Italia e per il 14,6% della Spagna.  Ma non è tutto. In rapporto al reditto nazionale la produzione scientifica, misurata dal numero di pubblicazioni scientifiche recensite internazionalmente, arriva si e no, a seconda dei vari settori, al 75% della media europea e a non più del 30% della media dei paesi scandinavi, primi della classe.  INDICE

 

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