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NOTIZIE DELLA PAGINA 9

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81)  I Piaceri della Vita 82)  A Scuola fino a 15 Anni
83)  E' morto McDonald 84)  USA, Allarame Insegnanti
85)   L'Anoressia 86)  Windows 98
87)  Internet Gratis 88)  Il Piano Sanitario
89)  Orari di Lavoro 90)  Il Nuovo Capitalismo

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81) I PIACERI DELLA VITA

L'indagine è stata condotta in otto paesi europei da un'associazione di medici, dietologi, e psicologi, anche se non è comunque la sola in circolazione. Vediamo dunque quali sono i piaceri della vita preferti da uomini e donne. Al primo posto guarda caso troviamo i divertimenti del sesso, che sono più ricercati dagli uomini che non dalle donne, (M 8,3 - F 7,62)  poi abbiamo i piaceri dello sport, anche questi preferiti dagli uomini (M 7,11 - F 6,61), seguono gli alcolici (M 6,13 - F 4,94) ed il fumo che invece è gradito sia dai maschi che dalle femmine in eguale misura (5,8), arriva poi il piacere di guardare la tw o i films, e qui le donne superano appena appena i maschi (M 5,8 - F 6,3), abbiamo poi il piacere della gola, come ad esempio mangiare dolci, qui le donne si rivelano più golose(M 5,5 - F 6,2), ancora le donne dimostrano di amare di più il caffè (M 6,37 - F 6,93), e l'azione di fare shopping M 5,83 - F 7,21), come anche quella di ascoltare musica (M 7,82 - F  8,12). Insomma si fa quel che si può.  INDICE


82) A SCUOLA FINO A 15 ANNI

Dopo secoli di dibattiti la riforma verso la nuova scuola fa un passo avanti e due indietro. La maggioranza di governo si trova dunque d'accordo a prolungare l'obbligo scolastico fino a 15 anni. Prima si pensava di rendere obbligatoria la frequenza fino ai 16 anni, ma poi hanno pensato che è inutile perdere tempo sui banchi di scuola, già chi governa riuscirà sempre a fregare qualsiasi persona per ben colta che sia. Naturalmente il Ministro è entusiasta dell'accordo, un po' meno le altre componenti sociali.  I sindacati sono scettici, gli studenti sono arrabbiati, tutti, al di là delle simpatie politiche, e gli insegnanti pure. In ogni caso questo non è che l'ennesimo compromesso per non mettere mano definitivamente alla riforma globale della scuola. Del resto si sa, in Italia ci vogliono tempi molto lunghi per le riforme, e poi dovremo pur bene restare dietro agli altri, o no!  INDICE


83) E' MORTO MCDONALD

Dopo gli anni '50 negli USA Richard McDonald rovoluzionò la ristorazione, introducendo prezzi bassi, un menù fisso e tante novità per giovani. Inventò praticamente, con il fratello ed un altro socio,  la formula del Fast Food e così passo dalla prima tavola calda alla conquista dell'intero pianeta. Divenne in pratica l'imperatore degli hamburgers e delle patatine fritte con ketchup o maionese. Ma vediamo i suoi numeri nel mondo: fatturato =20.500 miliardi, totale ristoranti=22.300, ristoranti negli usa=12.000, ristoranti in Germania=800, nuovi ristoranti aperti nel 1997=5.600, dipendenti=1.000.000, clienti serviti in un giorno=36.000, fatturato in Italia=300 miliardi nel 1997. E' morto a 89 anni, evidentemente tutto il grasso che ha fatto mangiare agli altri, non gli ha fatto poi così male, anzi direi proprio che l'ha tenuto bene in forma. Comunque è arrivata anche la sua ora, di certo è entrato nella storia, sia economica, sia culturale. Peccato che io non vado molto nei suoi ristoranti.   INDICE


84) USA ALLARME INSEGNANTI

In America mancano insegnanti, qui da noi ve ne sono troppi, vorrà dire che alla fine dovrò andare là. Il problema è che negli Usa la scuola privata raccoglie tutti gli studenti che hanno una certa disponibilità, mentre la scuola pubblica è lasciata alla deriva. Dagli ultimi concorsi poi, si scopre anche che i giovani insegnanti non sono poi così preparati e devono per di più operare in situazioni veramente difficili. Ecco la testimonianza di una giovane docente: "Cosa volete che importi la frase interrogativa - si dispera, a Boston, Justin Whitman - quando, nella classe in cui ero supplente il vero problema era che, in mezzo al pavimento c'era un buco di mezzo metro da cui esalava una fogna e giravano degli scarafaggi che sembravano carri armati." Certo il loro stipendio non è da favola, ma comunque arriva ai 50 milioni annui, come quello di un lavoratore medio, praticamente il doppio di quello di un insegnante italiano. I migliori così cercano di andare negli Istituti privati e la scuola pubblica quindi non fa altro che peggiorare. Certo in Italia non c'è molto da andare nelle scuole private, come potrebbero benissimo testimoniare tutti quelli che vi hanno lavorato. Ma questo sarà l'argomento di un'altra notizia.  INDICE


85) L'ANORESSIA

I sintomi di questa malattia sono piuttosto particolari, la dieta comincia ad essere praticata in modo sempre più rigido e maniacale, non si riesce praticamente più a mangiare e quando si ingoia qualcosa, alla fine si reagisce vomitando il tutto, per il resto la vita del soggetto anoressico rimane quasi invariata fino a quando il deperimento avanzato non inizia a causare seri danni. Vi sono secondo i dati circa 2 milioni di persone colpite da anoressia, in pratica il 10% della popolazione tra i 13 e i 26 anni soffre di anoressia o bulimia, solo però il 15% delle persone che si ammalano sono uomini e il 10-15% delle donne che si ammalano arrivano anche alla morte. Bisogna dunque prestare molta attenzione soprattutto agli adolescenti, in quanto il 95% di loro, dai 14 ai 18 anni, dopo qualche mese di dieta tende a sviluppare disturbi alimentari che sottovalutati possono diventare una seria malattia. La cura prevede nei casi gravi un'alimentazione forzata, anche per via endovenosa, mentre nei csi più lievi prevede psicoterapia e tanto aiuto da parte della famiglia e degli amici.   INDICE


86) WINDOWS 98

Il nuovo sistema operativo fa già discutere parecchio i vari operatori e i moltio utenti che l'hanno scelto. Windows 98 avrebbe dovuto semplificare la vita a tutti, ma le prime impressioni non sono poi così rassicuranti. Gli esperti consigliano di non avventurarsi nella sua installazione, se si ha un computer più vecchio di sei mesi, in questo caso infatti è meglio prima aggiornare l'hardware. Se si ha inoltre una versione windows precedente alla 95, bisogna formattare l'hard disk. E' inoltre sconsigliato il passaggio al nuovo sistema se si hanno meno di 24 Mbyte di ram e meno di 500 Mbyte liberi sul disco rigido. Questi non sono dati sconsiderati, infatti nei nwesgroup sull'argomento non si contano nenache i messaggi di insoddisfazione. In ogni caso si sa già chi ci guadagna immensamente, e non si capisce poi perché tante riviste abbiano sprecato migliaia di articoli a parlare del nuovo prodotto, persino anni prima che uscisse definitivamente. Non si contano ovviamente gli articoli di lode alla Microsoft.   INDICE


87) INTERNET GRATIS

Dall'America sono in arrivo servizi sperimentali, in pratica verrà fornito l'accesso gratuito alla rete in cambio di messaggi pubblicitari. Praticamente la stessa cosa che fanno oggi molti provider e organizzazioni varie con la concessione gratuita di spazio sul server. Il patto è chiaro, non paghi lo spazio, ma devi sorbirti un bel po' di pubblicità. Non esistono in questo settore filantropi disinteressati, tutti mirano allo stesso scopo, anche se cercano in tutti i modi di mascherare i propri intenti. I più buffi ovviamente sono quelli italiani, che non arrivano a far di meglio che scopiazzare gli americani e quindi continuano a creare città virtuali dai nomi più ridicoli, e sempre allo stesso scopo. Ora c'è persino chi vi paga la navigazione per un ora, in cambio la solita pubblicità; il provider si chiama, pensate un po', Net Fraternity. In cambio vogliono anche i vostri dati e perciò addio privacy. Di riflesso dunque aumentano anche sempre più i messaggi di posta elettronica inviati sfruttanto liste di e-mail che si trovano ormai dappertutto; certo si cerca di limitare il fenomeno, soprattutto per i privati, in questo modo infatti le grosse aziende avranno sempre più via libera nel farvi ingoiare la loro pubblicità. INDICE  


88) IL PIANO SANITARIO

Il governo vara il nuovo progetto sanitario con l'intento di salvaguardare i più deboli e di non preocupparsi troppo dei bilanci. Si cercheranno di modificare comportamenti rischiosi per la salute, come le cattive abitudini alimentari, il fumo, l'alcol, la scarsa attività fisica ecc.ecc. In primo piano anche la lotta alle malattie sociali, cioè quelle cardiovascolari e neurodegenerative, i tumori, quelle epatiche, e quelle infettive. Nello stesso tempo si cercherà di tutelare maggiormente l'ambiente, e quindi la qualità dell'aria, dell'acqua e degli alimenti; un occhio di riguardo poi ai più deboli, e quindi maggiore assistenza ai più bisognosi, malati, anziani, immigrati, bambini, e malati terminali. Infine si cercherà di adeguare la sanità italiana a quella europea, e quindi si agirà su trapianti, innovazione tecnologica, riabilitazione, qualificazione del sistema informativo sanitario,   scorte di sangue, ecc. ecc. Beh, ora
mi fermo perché di buone intenzioni e belle balle da leggere ne avete già abbastanza.  
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89) ORARI DI LAVORO

Riduzione dell'orario di lavoro si, no, ma, forse, però! Vediamo come è strutturata la settimana lavorativa in Euoropa. E quindi in Italia, dove un lavoratore su quatro è in nero, cioè senza alcuna tutela né assicurazione varia. In Gran Bretagna si lavora per 43,9 ore la settimana, in Portogallo 41,2 - in Grecia 40,4 - in Irlanda 40,4 - in Germania 40 - in Austria 40 - in Svezia 40 - in Francia 39,8 - nel Lussemburgo 39,5 - in Olanda 39,4 - in Danimarca 38,7 - in Finlandia 38,7 - in Italia 38,6 - in Belgio 38,3 - la media UE è quindi di 40,4 ore settimanali. Certo i veri dati saranno diversi in quanto in Italia per esempio su 22 milioni di lavoratori ben il 22,6% del totale, cioè 5 milioni, lavora in nero, di questi 2,6 milioni sono lavoratori dipendenti, e 2,3 milioni sono autonomi. Dunque si può anche pensare che in realtà le ore lavorate per settimana siano in generale molte ma molte di più di quelle che ci forniscono le statistiche. In ogni caso il lavoro è assodato che se non fa male, di certo non fa neanche troppo bene, specialmente quando si guadagna poco o persino troppo poco. INDICE  


90) IL NUOVO CAPITALISMO

Un dossier di Mediobanca rivela che 239 gruppi multinazionali mondiali tra i più grossi ovviamente, distribuiti per paese e per settore, hanno distribuito ai loro azionisti molto di più di quanto hanno raccolto. In sostanza tra il 1990 e il '96 queste aziende hanno comprato dai loro azionisti più azioni di quante gliene abbiano vendute, e in più hanno dato loro quasi 270 miliardi di dollari di dividendi. In pratica queste aziende non hanno assorbito una lira dal mercato. La tendenza dell'impresa moderna è dunque quella di essere autosufficiente per quanto riguarda gli aspetti finanziari. In questo scenario è chiaro che servono via via sempre meno i risparmiatori e anche i lavoratori. Se consideriamo infatti i 239 gruppi come una sola azienda i dati che ne risultano sono i seguenti: dal 1989 al 1996 le vendite passano da quota 100 a 140,6 con una crescita del 40,6 per cento. I dipendenti invece passano nello stesso periodo da 100 a 96,7, diminuiscono cioè del 3,3 per cento. Gli investimenti passano da 100 a 124 e gli utili nello stesso periodo sono del 22% in Europa e del 10% in America. In Europa la crescita è più veloce, perché si parte da livelli più bassi. Invece il ritorno sul patrimonio è stato nel '97 pari al 22,4% in Usa, del 17,4 nel egno Unito e del 9,1 in Italia. Per finire dunque i giganti mondiali diventano sempre più potenti e si specializzano sempre più, mentre i lavoratori diventano via via sempre più poveri e dovrebbero adattarsi a tutto pur di sopravvivere e in nome della mobilità, della flessibilità, della stupidità, e del guadagno, degli altri però. INDICE  

 

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