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NOTIZIE DELLA PAGINA  4

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31)  A scuola fino ai 16 anni  32)  Giornali in Europa
33)  Il salone del libro 1988 34)  Le truffe degli eurodeputati
35)  Il commercio elettronico 36)  L'unione della Tv col Pc
37)  I problemi della globalizzazione 38)  I disoccupati di Napoli
39)  Addio alla  burocrazia 40)  Scuola Addio

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31) A SCUOLA FINO A 16 ANNI

In Italia dal prossimo anno forse andrà in vigore la riforma della scuola ed il conseguente innalzamento dell'istruzione obbligatoria a 16 anni. Un passo necessario visto che in Europa siamo l'unico paese nel quale l'obbligo è inferiore ai 10 anni. In questo modo si dovrebbero recuperare i 50.000 studenti che dopo la scuola media non si iscrivono con i loro compagni , 540.000, alle superiori. In Francia l'obbligo parte dai 6 anni e arriva ai 16, con una media di 200 ore di lezione per anno alle secondarie; in Germania è obbligatorio andare a scuola dai 6 ai 18 anni, mentre in Gran Bretagna l'obbligo si ferma ai 16 anni. In pratica se tutto questo andrà in porto assisteremo dopo 36 anni ad una vera e propria rivoluzione che consentirà che la scuola di base sia divisa in tre bienni, e che i sei di scuola secondaria siano divisi in sei aeree, vale a dire umanisitica, scientifica, tecnica, tecnologica, musicale e artistica. Il tutto nel tentativo di ribadire per l'ennesima volta che i valori dell'educazione dovrebbero rimanere comunque e sempre primari e irrinunciabili.  INDICE


32) GIORNALI IN EUROPA

L'Italia è un paese di teledipendenti e le cose vanno sempre peggio. Secondo i dati della World Association of Newspapers in Italia la diffusione dei  quotidiani è di 105 copie ogni mille abitanti, mentre la media europea è sulle 300. In effetti siamo lontani anni luce dai paesi scandinavi dove tali copie arrivano a 600, non facciamo comunque più bella figura nei confronti della Francia dove le copie sono 182 e tantomeno della Germania che ha 318 copie ogni mille abitanti o dell'Inghilterra che ne ha 330. la diffusione giornaliera complessiva è scesa a 5,8 milioni di copie e praticamente si vende un milione di copie in meno rispetto al 1990. Si è scomodato persino il ministro della Pubblica Istruzione con una circolare che invitava gli insegnanti a fare abbonamenti a giornali e a riviste, ma il povero personale della scuola sembra al momento avere altri problemi. In Inghilterra di giornali se ne vendono addirittura 15 milioni al giorno e la domenica le copie arrivano persino a 18 milioni. Mentre da noi il giornale che vende di piu' arriva alle 800.000 copie, là può arrivare benissimo anche a qualche milione. Ah,   dimenticavo, c'è da dire che in quel paese gli insegnanti guadagnano anche di più. Ma forse questo non c'entra!  INDICE


33) Il SALONE DEL LIBRO 1998

Lunedì 25 maggio si è chiusa l'undicesima edizione del salone del libro di Torino. La manifestazione che ha visto impegnati quasi mille espositori ha avuto un notevole successo di pubblico, tanto che ieri si sono avute bel 60.000 presenze, e anche di vendite, aumentate di un 20-30% rispetto al 1997. Ottima anche l'affluenza dei giovani. Il tutto mentre la procura sta indagando sui conti della manifestazione che presentava un buco di bilancio di un miliardo. All'occhio dell'osservatore comune la cosa sembra proprio incredibile, visto che il biglietto di ingresso del salone costa ben tredicimilalire, i costi degli stand sono elevatissimi, il pubblico pagante è numeroso ed in più la manifestazione ha il patrocinio e la sponsorizzazione della Regione Piemonte, della Provincia di Torino, del Comune, della Camera di Commercio, della Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT, della Banca Popolare  di Novara, delle Cartiere Burgo, della Fiat e della Lavazza.  Per saperne di più  www.prosaloni.com  INDICE 


34) LE TRUFFE DEGLI EURODEPUTATI

Già i vari politici nazionali guadagnano molto e fanno poco, ma a questo dobbiamo aggiungere anche i lauti stipendi degli europarlamentari ed i loro allegri rimborsi spese. Ognuno degli eurodeputati ha infatti a disposizione circa 18 milioni e mezzo al mese per assumere e stipendiare segretari, collaboratori, autisti e quant'altro. E' accaduto così che siano state registrate come segretarie e collaboratrici nonne, mamme, figlie e via dicendo usufruendo così degli stipendi della comunità e dei relativi rimborsi di viaggio, mentre in realtà se ne stavano tranquillamente a casa. L'euro scandalo dei conti truccati, racconta Der Spiegel, è venuto alla luce grazie alle indagini della Corte dei Conti europea, con sede a Lussemburgo. I parlamentari più coinvolti sono guarda caso quelli italiani  e francesi. Un'altro trucco era quello di sfruttare i viaggi per i relativi paesi di origine, per andare invece a passare qualche giornata in famose località turistiche. In Germania si prevedono dure reazioni, e l'esecutivo ha già confermato la sua richiesta di ridurre il contributo dei tedeschi al bilancio comunitario. Ogni commento è naturalmente superfluo.   INDICE


35) IL COMMERCIO ELETTRONICO

Il Financial Times dedica al commercio elettronico una pagina a settimana, infatti questa nuova forma di distribuzione porterà necessariamente ad una nuova forma di capitalismo creando quindi varie e nuove problematiche. In America si sta già assistendo ad una rivoluzione che cambierà in poco tempo la fisionomia del mercato e quindi la vita delle aziende e della gente. Infatti vi sono già grose aziende che sfuttano la rete per vendere i propri servizi o prodotti, come ad esempio gli editori Barnes e Noble e Amazon.Com o le linee aeree. Il mercato on-line potendo ragiungere grandi livelli di efficienza e di trasparenza finirà però con ridurre drasticamente le intermediazioni commerciali tra produttori, distributori e rivenditori creando ovviamente grandi buchi all'interno del mondo del lavoro. Il Dipartimento del commercio prevede comunque che entro il 2002 si arriverà ad un giro di affari annuo di 330 miliardi di dollari. La grande competitività globale e la possibilità di valutare in tempo reale le diversità di prezzo tra i vari fornitori faranno poi il resto.   INDICE


36) L'UNIONE DELLA TW COL PC

Il Media Highway System è un nuovo standard per set top box che sta debuttando negli Usa con l'appoggio delle maggiori case costruttrici di prodotti elettronici come Philips, Sony, Pioner, Nokia, ecc. ecc. Entro i prossimi due anni i broadcaster dovranno migrare verso il digitale e attraverso un nuovo apparecchio elettronico da collegare alla Tv si potrànno ricevere i canali Tv e controllare allo stesso tempo tutti gli apparecchi elettronici della casa, come video, telecamera, telefonmo, stereo, modem e lettore Dvd. In questo modo il commercio elettronico, lo shopping telematico, la tv-interattiva e l'home banking diventeranno una effettiva realtà. Attraverso poi nuovi sistemi come il Mouving Hypermedia Expert Group (Mheg) che è un nuovo standard per la multimedialità funzionante indipendentemente dal sistema di visualizzazione e del linguaggio Java che verrà integrato con i vari dispositivi ben presto con il televisore di casa si potrà navigare in rete, spedire messaggi e partecipare attivamente a vari videogiochi interattivi in linea.  INDICE 


37) I PROBLEMI DELLA GLOBALIZZAZIONE

Le prime venti maggiori imprese del mondo, tra cui vi sono la Mitsubishi, la Shell, la Sony, la Philips, la Microsoft, la Daimler-Benz e via dicendo, hanno un ricavato superiore a quello dell'economia degli ottanta paesi più poveri messi assieme, e la quantità delle merci che controllano è in forte crescita, in media è quattro volte più veloce di quella dell'economia mondiale. Accade insomma che ricchi e poveri, come era del resto frequente anche in passato, perdono ogni contatto tra loro. L'Onu ha infatti calcolato che 358 miliardari in tutto il mondo sono più ricchi di circa metà della popolazione globale. Come afferma Chomsky: "Il potere sta finendo in mano ai sistemi totalitari, di fatto vere e proprie tirannidi private". In questo scenario le funzioni dello stato sono sempre più al servizio della finanza, se le multinazionali non fanno guadagni a sufficienza cominciano a licenziare, in questo modo è ovvio che i disoccupati e i working poor continuano ad aumentare, ma questa dicono è la legge del mercato e lo spettacolo deve continuare. Ma non per tutti la situazione è sensata, secondo Goldsmith infatti i vincitori della globalizzazione saranno come i vincitori di una partita a poker sul Titanic, destinati come i perdenti ad un' inevitabile catastrofe. Nel frattempo la  World Terror Organization controlla che il tutto non diventi un'immane crisi globalizzata.  Ma del resto forse questo è proprio il destino della stupida umanità.  INDICE 


38) I DISOCCUPATI DI NAPOLI

Mentre gli economisti più illuminati stanno cercando di elaborare delle teorie per reintrodurre lo schiavismo allo scopo di ridurre il costo del lavoro, le ricerche ovviamente sono finanziate dagli industriali e dalle banche con il patrocinio dei governi, i disoccupati di Napoli manifestano contro il sindaco e contro l'amministrazione centrale, assediano la prefettura, incendiano i cassonetti, ribaltano delle auto, lanciano oggetti contundenti e vengono così in parte arrestati. Duemila senza lavoro protestano sotto il vigile controllo a distanza delle forze della stupidità  in assetto antisommossa, abili in tutto, anche a mettere in salvo dei giornalisti che per raccontare i tristi eventi guadagno anche sei o sette milioni al mese. Otto ore di disordini e alla fine vengono liberati alcuni manifestanti che erano stati arrestati nei giorni scorsi, nonostante tutto ancora in ottima forma, a parte qualche piccolo livido che anneriva il loro look. Ad alleviare il tutto c'è almeno il monito del Capo dello Stato che recita: "Non trascurate gli incidenti di Napoli", potrebbero sfociare in vere e proprie catastrofi, aggiungo io.   INDICE


39) ADDIO ALLA BUROCRAZIA

Le leggi per semplificare e ridurre la burocrazia ci sono e sono anche vecchie,  ma non vengono applicate, anzi le varie amministrazioni continuano a richiedere sempre più certificati e per giunta anche in carta da bollo. Il triste e stupido andazzo però forse è destinato a mutare infatti il ministro Bassanini invierà a tutte le amministrazioni una circolare che annuncerà ispezioni e sanzioni contro chi non applica la legge, e così anche gli uffici saranno obbligati ad aggiornare la vecchia modulistica e le vecchie regole. Per stimolare poi i cittadini e fare in modo che vengano tutelati i loro diritti in autunno partirà anche una campagna informativa a fumetti sull'autocertificazione. Insomma quella che per Amleto era persino una buona ragione per suicidarsi sembra destinata col tempo, e con l'introduzione in futuro della carta d'identità elettronica, a perdere in parte la sua abominevole e mostruosa essenza che comunque prontamente integrata da altri stupidi e illogici balzelli.   Il tutto ovviamente per tenere fede alle inconfutabili teorie Weberiane e alla gioia dei nostri politici burocrati.  INDICE


40) SCUOLA ADDIO

Qui c'era una bella notizia e riguardava i tagli nella scuola che il governo aveva in programma per il prossimo anno, ma sfortunatamente il breve scritto è andato perso; al suo posto perciò ne inserisco un'altro che fa vedere come la scuola non sia messa bene in Italia e purtuttavia per voler a tutti i costi risparmiare non ci si ferma di fronte a nulla, ma si continua a razionalizzare, vale a dire ad accorpare scuole, così gli studenti per classe aumentano, gli insegnanti si scocciano e quindi insegnano senza passione e gli allievi scappano. In più diminuiscono i posti di lavoro. Ma vediamo alcuni dati. Ogni anno mancano all'appello circa 35 mila  ragazzi.  Secondo uno studio del Ministero dell'interno il 76% degli Italiani che vivono ai margini della giustizia è analfabeta, o quasi. Su 1.085 ragazzi finiti in galera nel '91 per esempio, il 62% non ha la licenza media e il 16% non ha neppure quella elementare. per di più molte scuole non segnalano neanche gli abbandoni, il tutto a significare che la nostra società non è in grado di affrontare seriamente determinati problemi. pensate che nelle regiuoni del sud vi è un buon 2% di abbandono scolastico ed i minorenni entrati in carcere sono il 10% a Bari, il 9,52 a Palermo, il 9,45 a Napoli e l'8,45 a Lecce. Don Bosco diceva che costruire scuole poteva servire a non costruire carceri, ma qui, come del
resto in America, sembra che sia più conveniente fare il contrario.   INDICE

 

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