PROLOGO NECESSARIO
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L'umorismo non solo ha un che di liberatorio,
come il motto di spirito e la comicità, ma anche un che di grandioso e di
nobilitante...... La grandiosità risiede evidentemente nel trionfo del
narcisismo, nell'affermazione vittoriosa dell'invulnerabilità dell'Io. L'Io
rifiuta di lasciarsi affliggere dalle ragioni della realtà, di lasciarsi
costringere alla sofferenza, insiste nel pretendere che i traumi del mondo
esterno non possono intaccarlo, dimostra anche che questi traumi non sono
altro per lui che occasione per ottenere piacere.
L'humour è uno stato mentale. Più ancora, è
un punto di vista, un modo di guardare alla vita. Il fiore dell'humour
sboccia ogni qualvolta nel processo di sviluppo di una nazione vi sia una
esuberanza di intelligenza capace di sezionare i propri ideali.
La morte non ha alcun potere sugli scrittori,
uno dopo l’altro se ne vanno, ma c’è sempre da qualche parte qualche ignoto
individuo seduto in una poltrona che li fa rivivere.
Una misurata scanzonatura [...] è prova di
temperamento gaio e di tranquillità d'animo.
Le tre grandi divinità madri dei popoli orientali sembra fossero generatrici
e annientatrici insieme; dee della vita e della fecondità nello stesso tempo
che dee della morte.
Oggi noi non pigliamo sufficientemente sul
serio l'umorismo. Io credo che esso sia una forza benefica che affianca come
un robusto alleato la morale responsabile che in questo nostro tempo è
sovraffaticata.
L' umorismo è il sentimento del contrario. (L.
Pirandello)
Signore, dammi una buona digestione e,
naturalmente, qualche cosa da digerire [...) Dammi un'anima che non conosca
la noia, le mormorazioni, i sospiri, le lamentazioni. Non permettere che mi
preoccupi troppo di quella cosa invadente Un po' di tempo or sono C.W. Brown si accingeva a terminare la sua tesi di laurea dal titolo George Mikes e l'umorismo, lavoro di ricerca in cui si erano via via maturate tutte le tematiche fondamentali della successiva opera dell'autore. (La tesi sarà tra breve integralmente disponibile in questo spazio e in futuro nel sito di Tesi Online.) In primo luogo dunque un doveroso ringraziamento ed un saluto affettuoso vanno al mio maestro George Mikes, morto ormai da alcuni anni, che mi accompagna sempre ed ovunque nel mio triste ed allegro umano cammino. In quel periodo l'autore si rese conto che, come diceva J. Barrie, la propria religione è costituita dall'attività in cui si crede maggiormente e capì dunque che la sua doveva essere inequivocabilmente una fede umoristica, vale a dire una fiducia nel contrario, negli opposti, in pratica una fiducia nella "Katastrophe", termine greco che significa appunto capovolgimento e rovesciamento, della stupida realtà naturalmente! Un grande autore come Pirandello aveva pure scoperto che l'umorismo nasce dal sentimento del contrario e scrittori come Mark Twain o J. Swift sapevano fin troppo bene che l'umorismo nasce dal dolore e costituisce, per dirla con Freud, oltre che una metodologia psichica tra le più elevate, anche una delle migliori tecniche letterarie per divertirsi e riequilibrare, perlomeno sulla carta, le tristi sorti del nostro umano destino. In questo spazio dunque, nella miglior tradizione surrealista, nichilista e postmodernista, cercheremo di deviare dalla norma, di defamiliarizzare le vecchie convenzioni e per questo daremo ampia voce alla pragmatica comunicativa delle realizzazioni umoristiche, non tralasciando tuttavia di fare numerosi e profondi riferimenti alla nostra filosofia di fondo, anche se ci riserveremo di chiarirla meglio in un'altra sede e in un altro momento.
Sottolineiamo però subito che per noi il
vero umorismo è sempre macabro e si avvicina in questo senso alla satira più feroce che
risulta anch'essa molto più tagliente e provocatoria che non il semplice ed ingenuo
pseudo umorismo di regime sviluppato da lacuni miseri autori i quali non pensano ad altro
che ad ingrassare i loro sporchi e sudici conti in banca. Il nostro umorismo, che nasce
dalla profonda natura surrealista e nichilista che ci caratterizza, ha sempre presente la
vita e la morte, il riso ed il pianto, la stupida realtà ed i suoi contrari, e non si
dimentica mai di tutti i maestri del passato, ormai morti e di tutti i loro ideali, invece
sempre vivi . Il nostro umorismo è anche più che mai consapevole che per creare, come ci
hanno insegnato Bacone, Wittgenstein, Eliot e tanti altri, bisogna distruggere, e visto
che da buoni letterati sappiamo che il tema della vita in morte e della morte in vita è
ancora oggi più che mai significativo, prima che sia troppo tardi non indugiamo oltre e
vi invitiamo a scoprire le nostre numerose proposte, con la fiducia e la speranza che vi
possano portare un po' di serenità, un po' di sollievo e perché no un po' di rabbia, di
rancore e di indignazione! Forse solo così riuscirete a scoprire la vera carica eversiva
della filosofia umoristica !! P.S. Un ringraziamento a tutti quelli che si occupano di queste discipline e che cercano di diffondere il verbo umoristico, io sono con loro. Ah, un'ultima cosa, non dimenticatevi che il vero artista non ha diritti, ma solo doveri, come diceva il caro Jean-Luc Godard e che la vita, come ci ricordava appunto Carmelo Bene non è di nessuno, nemmeno vostra, figuriamoci le opere dell'ingegno umano, oh pardon, volevo dire della stupidità cosmica. Se poi volete collaborare con noi, e magari farvi un po' di pubblicità, scrivetemi, e non prendetevela se non vi rispondo subito, ultimamente sono parecchio impegnato a stendere la strategia di guerra per l'attacco al forte e quindi ho bisogno di un po' di tempo per sbrigare tutte le numerose faccende che mi assillano, e per rimanere bene informato a proposito di tutto quello che succede su questo idilliaco e pulitissimo pianeta. Rifiuti di Napoli e giornalisti sopra i cento chili a parte. E poi non abbiate paura di far sentire la vostra voce, già in fondo siamo tutti stupidi, cazzoni, pirla, minchioni, babbioni, balenghi, babbalei, gianduia, teste di legno, pendoloni, pirla e quant'altro, per cui saremo sempre in buona compagnia, del resto l'importante è divertirsi e efarsi due risate, visto che come dice il vecchio adagio, il riso fa buon sangue.
L'Umorismo è la capacità di mantenere il
senso delle proporzioni per quanto riguarda la propria importanza nelle
varie situazioni della vita in cui ci si viene a trovare. Il
risultato di un'attitudine di fronte alla realtà, nata dalla convinzione che
tutto è relativo o al contrario che
L'umorismo. È la tenerezza della paura. |
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