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BARZELLETTE  E MOTTI DI SPIRITO

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C'era una volta nella foresta un leone che ogni volta che incontrava il lupo gli diceva: "Lupo, hai i capelli troppo lunghi!" e con questa scusa lo gonfiava di botte. Questa storia si ripete per molti giorni fino a che il lupo si lamento’ con la volpe. La volpe, allora, ando’ a parlare con il leone: "Ascolta leone, vabbe' che sei il re della foresta, ma non puoi picchiare il lupo solo perche’ ha i capelli lunghi. Devi trovare una scusa migliore". "Cosa mi suggerisci, volpe?" chiese il leone. "Non so, ad esempio puoi chiedergli di andare in paese a prenderti un pacchetto di Marlboro. Se te le porta 'dure' lo picchi perche’ le volevi 'morbide'. Se te le porta 'morbide' lo picchi perche’ le volevi 'dure' ". "D'accordo" rispose il leone soddisfatto. Il giorno dopo il leone incontro’ il lupo e gli chiese: "Lupo, va in paese e prendimi un pacchetto di Marlboro! ". "Morbide o dure? " gli chiese il lupo. E il leone: "Oh insomma, lupo, HAI I CAPELLI TROPPO LUNGHI!"


Cenerentola vuole andare al ballo al castello del Principe e chiede il permesso alla fatina che lo concede a patto di tornare prima di mezzanotte, altrimenti la sua cosina si trasformera' in un'anguria. Cenerentola l'anguria non sa nemmeno cosa sia, ma dice di si' e va alla festa. Qui lei ed il principe ballano, poi Cenerentola lo prende da parte e gli dice: "Dai, andiamo a farci le coccole; io devo tornare a casa presto". "No aspetta, devo intrattenere gli ospiti". Passano le ore; sono passate le 11 ed ancora il principe non si decide: troppi sono gli impegni di corte. Cenerentola vede che il tempo passa ed e' sempre piu' preoccupata. Ad un certo punto il principe fa fare silenzio nella sala e dice: "Come sapete sono di ritorno dall'oriente, ed ho portato un frutto nuovo ed esotico! Si chiama anguria". E la mostra in un gran vassoio d'argento. Cenerentola guarda l'anguria, si guarda fra le gambe e dice sottovoce al principe: "Dai principe, andiamo! Devo tornare a casa prestissimo". E il principe sottovoce: "Proprio adesso? Aspetta un momento, lo vedi che tutti ci guardano!". Ed il principe continua: "Ed ora vi faccio vedere come si mangia l'anguria!". Taglia una gran fetta, ed avidamente se la mangia tutta mordendola e leccandola. Tutti sono felici, e mentre tutti si avvicinano all'anguria, il principe prende in disparte Cenerentola e le fa: "Cosa mi dicevi? A che ora devi tornare a casa?". E Cenerentola: "Mah, alle tre, le quattro...".


Pinocchio ha appena avuto un rapporto sessuale con la sua ragazza e le chiede come sia andata. Lei gli dice: "Pinocchio ... non te la prendere, mi dispiace dirtelo, ma tu mentre facevamo sesso mi hai tutta ferita con le schegge!". Pinocchio rimane profondamente amareggiato e torna da Geppetto piangendo e spiegandogli il perché del suo pianto: "Cosa posso fare?". Geppetto gli dice: "Quello di cui tu hai bisogno e' solo un pezzo di carta smerigliata. Usala una volta al giorno e cio' risolvera' il tuo problema". Tempo dopo Geppetto incontra Pinocchio e gli chiede come vada con la carta smerigliata: "Hai risolto i tuoi problemi con le ragazze?". E Pinocchio: "Ragazze? E chi ha bisogno delle ragazze?"


C'e' sciopero in Paradiso e Gesu' sostituisce S. Pietro all'ingresso. Ad un tratto Gesu' vede avvicinarsi un arzillo vecchietto: "Benvenuto buon uomo, qual e' il tuo nome?". "Mi chiamo Giuseppe, ma ho vari soprannomi". "E che lavoro facevi Giuseppe?". "Il falegname". "E dimmi: hai avuto prole ?". "Ho avuto un figlio ma per miracolo, non so neanch'io come e' potuto accadere". "Ah si' ?!" (diventando pensieroso). "E... cosa faceva questo figlio ?". "Eeeeh! Mi dava un sacco di grattacapi. Era sempre via insieme a persone sconosciute. Ma io lo sapevo che un giorno o l'altro lo avrebbero tradito!". Gesu' sussulta un attimo, poi gli fa ancora una domanda: "E... senti, com'era il suo rapporto con... la gente ?". "Mah, qualcuno gli voleva bene, altri no. Ha avuto problemi con le forze dell'ordine... Eppoi, tutta quella gente che lo voleva mettere sempre in croce !". Gesu', con gli occhi pieni di lacrime alza le braccia al cielo e grida: "Papa' !". E il vecchietto: "Pinocchio !".


Cappuccetto Rosso va in giro per il bosco, e tutta giocosa, raccoglie i funghi, canticchiando una canzoncina: "Un funghetto, trallala', due funghetti, trallala', tre funghetti, trallala'...". Un nanetto la osserva, e decide di approfittare dell'occasione. Cosi' si stende in mezzo al sottobosco, si tira giu' la lampo ed aspetta gli eventi. Cappuccetto Rosso passa finalmente di li' e continua la sua filastrocca: "Quattro funghetti, trallala', cinque funghetti, trallala', sei funghe..., sei funghe..., sei funghe ..., sei funghetti, trallala'...".


Cappuccetto Rosso sta attraversando allegramente il bosco in bicicletta quando il lupo le si para davanti: BU!!, lei si spaventa e cade: "Vaffanculo! Mi hai rotto la bicicletta, e ora come faccio?". Il lupo allora le dice: "Smettila per carità, adesso prendo la saldatrice e te la aggiusto; basta che la smetti!". E così prende la saldatrice, aggiusta la bicicletta e se ne va in un'altra zona del bosco a tendere un altro agguato. Ad un certo punto... BU!! Di nuovo Cappuccetto Rosso che cade dalla bici: "Vaffanculo! Mi hai rotto la bicicletta, e ora come faccio?". E il lupo, sconsolato, prende la saldatrice, aggiusta di nuovo la bicicletta e se ne va. Dopo un po'...BU!! Cappuccetto Rosso cade..."Vaffanculo! Mi hai rotto la bicicletta, e ora come faccio?". Il lupo, ormai mezzo isterico riprende la saldatrice e aggiusta ancora la bicicletta, dopodichè, stanco e nervoso se ne va a casa della nonna. Dopo un po' anche Cappuccetto Rosso arriva alla casetta, entra e trova la "nonna" a letto: "Nonna, ma che orecchie grandi che hai!" e il lupo: "Per sentirti meglio piccola mia". "Nonna, ma che mani grandi che hai!". E il lupo: "Per accarezzarti meglio piccola mia"..."Nonna, ma che occhi rossi che hai...". "Vaffanculo rompiballe... E' tutto il giorno che saldo!!!"


Pinocchio sta facendo il bagno in mare. Sulla spiaggia la Fata Turchina lo sorveglia. Trascorso un po' di tempo la Fata Turchina dice a Pinocchio di uscire dall'acqua. Pinocchio esce e corre verso la Fata, ma inciampa e cadendo finisce con il naso in mezzo alle gambe di lei. "Ahi!" grida lui. Ma la fata gli sussurra: "Dai Pinocchio, dimmi qualche bugia!!".


Cappuccetto Rosso passeggia nel bosco, quando vede il Lupo Cattivo nascosto dietro un tronco: "Che occhi grandi che hai, Lupo Cattivo !". Il Lupo Cattivo salta in aria e scappa via. Un poco piu' in la', lungo la strada, Cappuccetto vede nuovamente il lupo rintanato dietro un segnale stradale: "Che orecchie grandi che hai....". Il Lupo si spaventa e scappa via di nuovo. Ancora un po' oltre Cappuccetto vede di nuovo il Lupo rannicchiato dietro un grosso ceppo: "Che denti grandi che hai....". Al che il Lupo salta in piedi e si mette a gridare: "Ma ti vuoi levare dai coglioni, non vedi che sto' cercando di cagare in santa pace !!".


E se Biancaneve non fosse solo un nome adatto a una principessa e Walt Disney avesse invece pensato proprio alla cocaina? La bianca polverina stupefacente è al centro di uno studio condotto dal professor Mitchell Stephens, docente di storia della televisione alla New York University che spiega come il film Biancaneve e i sette nani sia un chiaro riferimento a persone che abusano proprio di cocaina. A supportare la tesi, tuttavia, non sarebbe la bella Biancaneve, ma i sette nanetti che la accolgono nella casa nel bosco. Per il professor Stephens un chiaro riferimento a tutti gli effetti che la droga bianca può causare su una persona. Ecco così che il più tenero dei sette, Cucciolo, inglese «Doopey», sfatto, rappresenta proprio il primo sintomo della dipendenza da cocaina: la trascuratezza e l’instabilità emotiva. Brontolo, psicotico e intrattabile nanetto rappresenta l’astinenza dalla sostanza mentre Eolo starebbe a simboleggiare i danni all’apparato orofaringeo provocati dallo sniffare la sostanza. Gongolo, poi, ritrae lo stato di euforia temporaneo che scaturisce immediatamente dopo l’assunzione di coca e Mammolo gli stadi «post-trip», quelli in cui il soggetto evita rapporti umani e sociali. A capeggiare anche in questa teoria Dotto, il nano più erudito della storia Disney, con la sua saccenza e sensazione di onniscienza ed onnipotenza rappresenta lo stato psicofisico di chi assume per la prima volta la cocaina. Ultimo, non solo tra i nani ma anche nella teoria americana, Pisolo rappresenta l’ultimo stadio della dipendenza da cocaina che sfocia in una stanchezza patologica e dolori articolari.


Al castello del principe c'e' un grande ballo. Un cavaliere arriva e vede dall'altra parte della sala una dama bellissima; cerca di raggiungerla, ma viene fermato da una ragazza veramente brutta che gli chiede: "Minuetto, messere?". "E minuetto, madonna!". Controvoglia il cavaliere balla e appena finisce la musica prova di nuovo a raggiungere la bellissima dama, ma viene fermato da un'altra ragazza piu' brutta della prima che gli chiede: "Valzer, messere?". "E valzer, madonna!". Al termine del ballo vede ancora la bella dama e sta per raggiungerla, ma una donna bruttissima lo ferma ancora: "Polka, messere?". "E POLKA MADONNA!".


Siamo a ferragosto, fa un caldo tremendo e la formica sta lavorando come un cane. Ad un certo punto passa la cicala con la sua chitarra e con delle amiche e le dice: "Dai, Formica, vieni a divertirti con noi". "Divertirmi? Non vedi che sto lavorando". "Ma non lavorare troppo che fa male, dai per una volta datti una pausa". "Tu hai proprio a' capa fresca. Che mangia la mia famiglia d'inverno?". "Fa come credi, non sarò mica tutto il giorno qua a pregarti, sai". Il giorno dopo mentre la formica lavora la cicala si presenta di nuovo con due ragazze: "Dai, vieni al mare con noi". "Ma tu sei proprio fuori, io devo lavorare, devo provvedere per l'inverno". "Fa come credi". In inverno la formica sta a casa, col cammino acceso e guarda la tv. Ad un certo punto sente suonare alla porta "hehehe" pensa "sarà la cicala. Mo' col cazzo le do da mangiare". Infatti si presenta la cicala con il suo fuoristrada, due belle ragazze e dice: "Dai, vieni sulla montagna a sciare con noi". "Ma che dici, lascio la mia famiglia e me ne vado?". "Ma dai per una volta!". "No, non posso, a proposito chi viene con voi". "Ma tutti, il ragno, la cavalletta, persino Esopo". "Allora dì a Esopo che se lo prendo gli rompo il culo".


Una vecchia siede davanti al caminetto, quando ecco apparire una fata che le concede tre desideri. - Vorrei che questa casa tornasse bella com'era una volta. Colpo di bacchetta ed ecco fatto. - Ora vorrei riessere bella come ero in gioventu'. Zakkete e fatto anche questo. - E come ultimo desidero che il mio gatto si trasformi in un bellissimo Principe Azzurro. Detto e fatto. Il Principe Azzurro si avvicina allora alla non piu' vecchia e cingendole la vita le sussurra: "Ti penti, adesso, di avermi fatto castrare eh?".



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