BARZELLETTE SUI COW BOYS

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Un anziano cow boy, vestito con la sua camicia a quadroni, cappello, jeans e stivaloni, entra in un bar e ordina un bicchierozzo di whisky. Mentra sta bevendo, gli si siede accanto una giovane ragazza. Dopo aver ordinato a sua volta, la ragazza si gira e chiede: "Lei è un cow boy, vero?". "Beh, in effetti... ho passato tutta la mia vita in un ranch, marcando vacche, domando cavalli, girando letame... per cui direi di si, sono un cow boy". "Io invece non sono mai stata in un ranch - risponde tristemente lei - Sono lesbica. Passo il giorno intero pensando alle donne, mi alzo la mattina e penso alle donne, mangio e penso alle donne, faccio il bagno, leggo, ma il mio pensiero fisso sono sempre le donne". Poi la ragazza beve d'un sorso, paga e se ne va. Si avvicina allora una giovane coppia di turisti e gli chiede: "Uh... lei è un cow boy di quelli veri?". "Mah... io ho sempre pensato di esserlo, però mi sono appena reso conto che sono una lesbica". (Mauroemme)

Il piu' scatenato, feroce, spietato pistolero del Far West, una miscela tra John Wayne e Clint Eastwood, compra un nuovo cavallo. Fa due giri sulle strade polverose del paesino, poi decide di bere qualcosa al bar. Lascia il cavallo fuori, entra nel saloon e ordina un doppio whiskey, ma sente qualcuno che urla: "Attento, ti frega il cavallo!!". Il pistoleros, senza pensarci due volte, tira fuori la pistola e spara dappertutto, ammazzando un paio di avventori, poi corre fuori e vede il cavallo che stava proprio dove l'aveva lasciato prima... non si era mosso neanche di un centimetro! Torna dentro e continua a bere il suo whiskey, finche' non sente di nuovo "Ma attento! ti frega il cavallo!". Corre di nuovo fuori sparando ad ogni cosa che trova davanti, ammazzando cosi' un altro paio di facce sospette che erano nel suo percorso. Ma una volta fuori trova che il cavallo sta ancora lì, intatto!! Torna nuovamente dentro a bere il suo whiskey, e sente una voce venire da sotto il bar: "Ma per amor del cielo, John, questo ci ammazza tutti, smettila di giocare a scacchi".


Un cow-boy cavalca nella pianura. Arriva ad un certo punto e vede un indiano nudo sdraiato in terra con il pene in erezione. Sconvolto gli chiede: "Che diavolo stai facendo?". L'indiano gli spiega che guardano l'ombra che fa il suo organo riesce a conoscere l'ora: "Vedi, viso pallido? Sono le 12.50". Il cow-boy riprende la sua cavalcata nella pianura. Piu' avanti si imbatte in un altro indiano nudo sdraiato in terra con il pene in erezione. E anche a lui chiede: "Che stai facendo?". L'indiano guarda l'ombra proiettata dal suo membro e fa "Sono le 13.30". Il cow-boy riprende la sua cavalcata nella pianura. Piu' avanti si imbatte in un altro indiano nudo sdraiato in terra che si sta tirando una sega. E anche a lui chiede: "Che diavolo stai facendo?". E l'indiano: "Sto caricando il mio orologio..."


Sole cocente. Vento caldo che secca la gola. Un cowboy cavalca tutto solo nel deserto, ha sete, molta sete. Finalmente un paese all'orizzonte e, naturalmente, un saloon. Arriva di fronte al saloon, lega il cavallo ed entra. Va al bancone, ordina da bere, beve. Dopo un altro paio di belle bevute decide di rimettersi in viaggio, esce, ma il cavallo non c'e' piu', gli e' stato rubato. Rientra nel saloon, si mette davanti alla porta, gambe divaricate e mano sul calcio della pistola e, lentamente, con voce profonda e tagliente dice: "Se non mi ridate il cavallo, faccio quello che ha fatto mio nonno!". Poi si avvicina al barista, sbatte la pistola sul banco e guardandolo fisso negli occhi gli ordina da bere. Brusio di sottofondo, sudori freddi, scambi di occhiate impaurite tra i presenti. Alla fine decidono di ridargli il cavallo. Il cowboy finisce di bere, esce, e sale sul cavallo ritrovato. Un vecchietto si avvicina: "SCUSA, MA COSA HA FATTO TUO NONNO?". E il cow boy: "MIO NONNO? E' ANDATO VIA A PIEDI!"


New York: un capo indiano viene eletto rappresentante delle tribu' presso le Nazioni Unite. Viene quindi ospitato in un albergo superlusso. Giunto con la sua squaw nella suite riservata monta il suo tepee sul letto. Durante la notte il capo si sveglia e apostrofa la compagna: "Donna! Ho sete!". E la squaw: "Augh!". E subito parte con un vaso a cercare l'acqua. Esce nel corridoio e dopo un certo tempo torna con l'acqua. Passata una mezz'ora la scena si ripete: "Donna! Ho sete!". E la squaw: "Augh!". Esce e torna con l'acqua. La cosa si ripete diverse volte durante la notte. All'ennesimo giro per l'acqua la donna torna pero' a mani vuote e il capo le chiede: "Donna! Dove essere acqua?". E la squaw risponde: "Uomo bianco seduto su pozzo..."


Al forte il generale chiama a rapporto un soldato e gli dice: "Soldato, vai nel bosco a fare legna per l'inverno". Il soldato va e ritorna con un carico di legna. "Bene, ma bastera' per questo inverno? Fara' freddo o molto freddo? Sulla montagna c'e' un vecchio capo indiano che sa predire l'intensita' del freddo invernale; va e chiedi a lui!". Il soldato si reca dal vecchio indiano e gli chiede come sara' freddo l'inverno prossimo". "Augh! Aspettare..." e l'indiano si mette una mano sulla fronte e guarda lontano, poi dice: "Quest'inverno... fara' molto freddo". Il soldato torna al forte e riferisce al generale. Questo allora ordina al soldato di andare a fare ulteriore provvista di legna nel bosco. Il soldato va e piu' tardi ritorna con un ulteriore carico di legna. "Bene bene, ma bastera' per questo inverno ? Corri dal vecchio indiano e chiedigli se fara' veramente molto molto freddo". Il soldato ritorna dal vecchio indiano e gli rifa la domanda. L'indiano si rimette la mano sulla fronte e guarda lontano, poi dice: "Quest'inverno fara' veramente molto molto freddo". Il soldato torna al forte a riferire. Il generale allora ordina al soldato di andare ancora nel bosco a fare legna". Dopo un altro carico di legna il soldato torna al forte. Ma il generale non e' ancora convinto che il prossimo inverno non sia veramente super freddo per cui ordina al soldato di ritornare dal vecchio indiano e di chiedergli se fara' un super-ultra freddo". Il soldato ri-ritorna dal vecchio indiano e gli pone la solita domanda. L'indiano stringe gli occhi e risponde: "Quest'anno fara' un super-ultra freddo!". Ritorna a riferire al generale che stavolta chiede al soldato: "Ma come fa il capo indiano a sapere se fara' o meno tanto freddo? Va e chiediglielo!". Il soldato va e fa la domanda al capo indiano che risponde: "Ah, e' facile: guardo il forte laggiu' e osservo quanta legna raccolgono!".


Vecchio Far West. Joe, un pistolero considerato cattivissimo, grande, grosso e armato di tutto punto, entra nel saloon del paese sparando e imprecando. Si vede che e' un duro e tutti si ritraggono impauriti. Pretende che gli offrano gratis una bottiglia di whiskey e una di gin, violenta la ballerina su un tavolo, e spara ad un cowboy che accenna a ribellarsi. Poi a notte inoltrata se ne va, ovviamente senza pagare. Nell'uscire incrocia lo sguardo del classico vecchietto del West che gli sussurra: "Lima il mirino, Joe, lima il mirino". Il pistolero lo guarda, ma non tenendolo in considerazione, se ne va. Il giorno dopo, la scena si ripete e quando Joe il pistolero se ne va il vecchietto sulla porta del saloon gli ripete la stessa frase: "Lima il mirino, Joe, lima il mirino!!!". La storia si ripete per giorni e giorni finche' un giorno Joe si ferma sulla porta, guarda dall'alto in basso il vecchietto e si decide a chiedergli: "Insomma io sono il piu' duro del paese; posso uccidere e violentare chi voglio e faccio quello che mi pare. E tu, che sei vecchio e decrepito, ti ostini a urlarmi questa frase.. ma si puo' sapere cosa vuoi?". Il vecchietto lo guarda sorridente e gli dice: "Vedi, Joe, quando ero giovane, io ero come te, venivo in paese, andavo al saloon e distruggevo tutto, pretendevo da bere gratis, violentavo donne, uccidevo chi si metteva davanti a me... Sino al giorno in cui arrivo' in paese uno piu' veloce, forte e furbo di me, mi sfido', mi prese la pistola e me la ficco' in culo... Lima il mirino, Joe, lima il mirino!!!!".


Un mandriano entra sul suo cavallo in una cittadina del West, incontra lo sceriffo davanti al saloon, scende dal cavallo e lo saluta. Poi va dietro al cavallo, gli alza la coda, lo bacia nella parte dove non batte mai il sole, lascia cadere la coda e si dirige verso il saloon. Lo sceriffo, esterrefatto gli dice: "Ho visto bene? Robe da matti!". Il mandriano risponde tranquillo: "Si', sceriffo... ha visto bene! Sa, ho sempre le labbra incredibilmente screpolate!". "E... facendo cosi' ti guariscono?". Il mandriano risponde sereno: "No, non guariscono, ma almeno mi passa la voglia di mordicchiarle!"


Un cowboy, appena sposatosi in una cittadina del Far West, sta portando la giovane sposa sul suo baldo cavallo dirigendosi verso la vicina fattoria. Ad un tratto il cavallo inciampa negli arbusti e quasi disarciona i due giovani. Il cowboy ferma il cavallo, scende lentamente di sella, si mette faccia a faccia davanti al cavallo e gli dice: "E uno!". Poi risale e riparte verso la fattoria. Poco dopo di nuovo il cavallo fa uno scarto per evitare un serpente e per poco non fa cadere i due giovani di sella. Di nuovo il cowboy scende dal cavallo, si mette di fronte a lui e gli dice: "E due!". Finalmente i due stanno arrivando alla fattoria quando il cavallo per poco non fa cadere i due inciampando in una buca. Il cowboy e la sposa scendono dal cavallo, il cowboy guarda fisso negli occhi il cavallo e gli dice: "E tre!". Poi estrae la colt e gli spara. La sposa rimane allibita: "Ma come, un cavallo cosi' bello, e per cosi' poco lo ammazzi!". E il cowboy, tranquillo, guarda negli occhi la sposina e poi dice: "E uno!".


Un cow boy, con il suo cavallo, stancamente trotta nella prateria. Il cow boy canta una vecchia canzone. Da lontano vede un indiano steso completamente per terra con l'orecchio appoggiato sul terreno. Allora scende da cavallo e l'indiano: "Augh! A cinque minuti da qui essere diligenza!". "Incredibile - pensa ad alta voce il cow boy - questi indiani riescono a percepire con le orecchie, ogni cosa!". E l'indiano: "Augh! A cinque minuti essere diligenza trainata da quattro cavalli neri!". "Allucinante - pensa il cow boy - forse ascolta il suono degli zoccoli che, evidentemente, emette un rumore da cui può riconoscere anche il colore dei cavalli...". E l'indiano ancora: "Augh! A cinque minuti da qui essere diligenza, trainata da 4 cavalli neri, con quattro persone a bordo più conducente!". A questo punto il cow boy, sull'orlo di una crisi di nervi, chiede: "Ma come fai a sapere che a cinque minuti da qui c'è una diligenza, trainata da 4 cavalli neri, con quattro persone a bordo più il conducente?". L'indiano steso ancora per terra: "M'E' PASSATA SOPRA CINQUE MINUTI FA..."


John Wayne sta cavalcando nel deserto del Texas. Giunto accaldato e stanco in un piccolo villaggio, scende da cavallo e si precipita nel saloon: "Hey barman, un whisky, presto!". Il barman lo riconosce e si mostra particolarmente gentile: "Che piacere averla qui! Se permette le offro io da bere". "Grazie, ma la prego abbassi la voce e non mi faccia riconoscere dalla gente" risponde J. W.; e mentre beve pesta i piedi vistosamente. "Posso servirgliene un altro?" aggiunge il barman, che nota lo strano comportamento del celebre avventore. "Si' grazie!" risponde J.W. con una smorfia di fastidio, sempre pestando i piedi e persino piegandosi un po' sul ventre. "Mister J.W., non vorrei essere impertinente, ma se per caso avesse bisogno del W.C., e' laggiu' in fondo a destra ed e' pulito". "Per carita', non ci penso neppure; so bene cosa mi succede quando vado in un bagno pubblico!" risponde J.W. sempre dimenandosi per i crampi al ventre. "Come crede" replica un po' sorpreso il barman. "Mi dia un altro whisky!" chiede J.W. "Volentieri, ma guardi che bevendo rischia di peggiorare la situazione" replica il barman. Ma J.W., incurante dell'avvertimento, tracanna d'un fiato l'ennesimo bicchiere, finche' la vescica non regge: "Porca vacca, devo andare in bagno, ma so gia' che succedera' anche stavolta!". Poco dopo esce dal W.C. con una gamba dei pantaloni tutta sbrodolata. Il barman lo guarda meravigliato e confuso. "Ecco, lo sapevo!" si giustifica J.W. "Tutte le sante volte che vado in un bagno pubblico, c'e' sempre qualcuno che arriva e si mette a pisciare di fianco a me; poi immancabilmente mi guarda, mi riconosce, si gira verso di me e dice soddisfatto <<GUARDA CHI C'E', JOHN WAYNE!!!>>


Il capo degli indiani, il famoso 'Aquila Bianca' aveva un brutto vizio... si faceva le seghe tutto il giorno. Una volta durante una battaglia con gli americani gli indiani presero come ostaggio una donna bianca e cosi' pensarono di donare questa donna al capo perche' faceva loro schifo di vederlo tutto il giorno mentre si masturbava. Il capo sembro' contento di questo regalo da parte della tribu'. La mattina dopo, passata la prima notte insieme con la ragazza bianca, gli indiani andarono a visitare il capo per vedere come era andata, ma rimasero assai stupiti quando videro che lui si stava facendo ancora le seghe!! "Aquila bianca, perché fai cosi!! Ti abbiamo dato la ragazza bianca". "Sì, ma la ragazza bianca ha fatto all'amore tutta la notte, e adesso lei... avere mano stanca".


Un pistolero è appoggiato al bancone del saloon, quando entra uno straniero, anch'egli con le due pistole in bella vista sul cinturone, e si avvicina al bancone, ordinando un whisky doppio. Il pistolero lo squadra dall'alto in basso e gli chiede: "Ehi, tu, straniero, come ti chiami?". "Non sono affari tuoi, amico". "Ehi, ti ho chiesto come ti chiami, straniero!". "Ho detto che non sono affari tuoi, amico". Allora il pistolero estrae rapidamente le sue pistole e spara, freddando lo straniero. Soffia sulle canne fumanti delle pistole, guarda lo straniero steso a terra e dice con disprezzo: "Frega un cazzo, tanto domani lo leggo sui giornali". (Mauroemme)


Un gruppo di indiani cattura un cowboy e se lo portano al campo per incontrare il capo. Il capo dice al cowboy: "Stai per morire. Ma ci sentiamo dispiaciuti per te, cosi' ti daremo un desiderio al giorno, per tre giorni. Al tramonto del terzo giorno, morirai. Qual e' il primo desiderio?" Il cowboy risponde: "Voglio vedere il mio cavallo." Gli indiani gli portano il cavallo. Il cowboy gli afferra l'orecchio e ci bisbiglia dentro qualcosa, quindi gli da' una pacca sul posteriore. Il cavallo parte a razzo. Due ore piu' tardi, il cavallo e' di ritorno con una bionda, nuda. Lei salta giu' dal cavallo ed entra nel teepee con il cowboy. Gli indiani si guardano tra loro in modo significativo, "Tipico uomo bianco - riesce a pensare solo a una cosa". Il secondo giorno, il capo gli chiede: "Il tuo desiderio di oggi qual e'?" Il cowboy dice "Voglio vedere di nuovo il mio cavallo". Gli indiani gli portano il cavallo. Il cowboy si piega verso il cavallo e gli bisbiglia qualcosa nelle orecchie, quindi gli da' una pacca sul posteriore. Due ore piu' tardi, il cavallo e' di ritorno con una rossa, nuda. Questa scende e va nel teepee con il cowboy. Gli indiani scuotono la testa "Tipico uomo bianco - domani morira' e riesce a pensare solo a una cosa". Arriva l'ultimo giorno, e il capo chiede: "Questo e' il tuo ultimo desiderio, uomo bianco. Che cosa vuoi?" Il cowboy risponde: "Voglio vedere di nuovo il mio cavallo." Gli indiani gli portano il cavallo. Il cowboy lo afferra per entrambe le orecchie, gliele torce con forza e grida: "Leggimi le labbra! FUGA, dannazione! F-U-G-A!". (Kirone)


In un fortino dei soldati nordisti, il soldato sulla torre di vedetta vede arrivare all'orizzonte un soldato e suona l'allarme. Quando quest'ultimo giunge alle porte del fortino gli altri lo soccorrono, notando che e' moribondo e con la schiena trafitta da frecce. "Cos'e' successo?" gli chiedono, e il soldato con un filo di voce: "Eavamo...mo tr... tre contro mi... mille!". Arrivano subito gli infermieri e il dottore chiede: "Dimmi soldato, cos'e' successo?" e il soldato: "Dot...dottore... erav....eravamo tre con... contro mille!". "Portatelo subito in infermeria ed estraete le frecce" replica il dottore. Nel frattempo arriva il Capitano, che subito si accerta della situazione: "Dimmi figliolo, cos'e' successo?". Il soldato sforzandosi gli risponde: "Uh, cap...capitano... er... eravamo tre contro mi... mille...si... ma io ....tre indiani cosi' incazzati non li avevo mai visti!"


Un piccolo indiano va dal padre: "Papa`, perche` noi indiani abbiamo dei nomi cosi` strani?". "Uffa, figliolo, sempre la stessa domanda. Te lo ripeto ancora: il nome ricorda quello che e` successo la notte del concepimento. Ad esempio tua sorella si chiama "Fiocco di neve" perche` quella notte nevicava, mentre tuo fratello si chiama "Grande folgore tuonante" perche` quella notte c'era un temporale. Adesso 'Preservativo Bucato', ti prego, lasciarmi leggere in pace!!"


Un indiano entra in una farmacia, chiama un commesso e dice: "Grande Capo, niente cacca". E il farmacista: "Ho capito tutto, non ti preoccupare. Usa questo". Dopo qualche giorno, l'indiano ritorna alla farmacia. "Grande Capo, niente cacca". E il commesso: "Ma com’e’ possibile? Vabbe', prova quest'altro, e' piu’ efficace". E dopo tre giorni, l'indiano torna ancora. "Grande Capo, niente cacca". Ed il farmacista: "D’accordo. Ora basta. Questa e' la dose per elefanti! Tieni!". E dopo tre giorni, l'indiano torna daccapo e dice: "Grande cacca, niente Capo!"


Far West. Nel saloon pieno di gente che beve e che gioca a poker ad un tratto entra un pistolero tutto vestito di nero che chiede al barista: "Barman ... un whisky". Tremante il barman prende un bicchiere, lo appoggia al bancone e lentamente versa il whisky. Il cowboy allunga la mano per prendere il bicchiere, quando arriva una scimmietta che si lava i coglioni nel whisky e scappa. Il cowboy resta impietrito, si gira, spara qualche colpo, poi, furioso, esce urlando "Ritornero'!". Il giorno dopo la scena si ripete: l'uomo in nero arriva e ordina: "Barman...un whisky". Il barman esegue, impaurito al massimo, riempie il bicchiere e lo lancia al cowboy. Questi lo afferra sicuro e sta per bere, quando arriva la scimmietta che si lava i coglioni nel whisky e scappa. Il cowboy non ci vede piu' dalla rabbia, prende il barista per il collo e gli chiede imbracciando le pistole: "Di chi e' la scimmietta?". Il barista fa cenno verso il pianista che volta le spalle al pistolero. Questi sogghigna soddisfatto e si dirige verso il pianista e fa: "Pianista, conosci la scimmietta che si lava i coglioni nel whisky ?". E il pianista tremando: " Mah, ci provo: quellaaa scimmietta chee...si lavaaaaa i coglioniiii..." (canticchiando e suonando il piano).


In un saloon del Far West. Un prestigiatore chiede attenzione ai cow-boys presenti perche' vuol presentare un suo nuovo gioco di prestigio: "C'e' qualcuno che vuole scommettere che riesco a farglielo rizzare a comando?". Un tizio si offre volontario, tira giu' i calzoni e in effetti appena il prestigiatore dice 'Bim Bum bam' il membro presenta una rapida e impressionante erezione. Il prestigiatore aggiunge: "E non e' tutto: il membro tornera' in posizione normale non appena qualcuno lancera' un fischio". E in effetti un cowboy lancia un fischio e subito dopo il membro torna normale. A quel punto si alza un vecchietto che dice: "Scommettiamo che con me non riesce: sono 30 anni che non mi si rizza piu'". E il prestigiatore: "Non c'e' problema: 'Bim bum bam' " e il pene presenta subito una stupenda erezione. Allora il vecchietto tira fuori la colt e urla: "Il primo che fischia lo faccio secco! ".


Un tipo seduto al banco di un saloon vede entrare un cowboy tutto coperto di coltelli. Il tipo chiede al barista chi sia. Il barista impaurito gli consiglia di stare zitto e gli dice: "Fai attenzione quello e' Coltello Bill; se sente che parli di lui ti tira un coltello e ti uccide". Dopo un po' entra un altro cowboy con i vestiti stracciati e pieno di pistole. Il tipo al bancone chiede al barista chi sia e il barista sempre impaurito gli dice: "Stai zitto! quello e' Pistola Bill se sente che parli di lui ti spara e ti uccide". Dopo un po' entra uno tutto bruciato, zoppicante e sciancato. Il tipo al bancone chiede al barista chi sia. E il barista gli dice: "Quello e' Cherno Bill".


Far West. Le giubbe blu sono all'erta sugli spalti di Fort Apache in attesa dell'attacco degli indiani. Ogni tanto il capitano si informa della situazione chiedendo al sergente: "Allora, si vedono i visi rossi?". E il sergente: "No, ancora nulla in vista". Ad un tratto suona l'allarme: all'orizzonte sono comparsi numerosissimi gli indiani. Il capitano chiede: "Allora, come sono gli indiani?". E il sergente: "Piccoli piccoli". "Bene, allora aspettiamo". Poco dopo il capitano chiede ancora: "Allora, sergente, come sono gli indiani?". "Beh, direi medi". E il capitano: "Bene, allora aspettiamo". Ancora dopo un po' il capitano richiede: "Allora, sergente, come sono gli indiani?". "Grandi grandi, signor capitano". "Bene, allora spariamo!". E il sergente: "Ma, signor capitano, non me la sento, li conosco fin da quando erano piccoli..."

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