BARZELLETTE SUI BRUTTI

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I belli vivono meglio. Se un bello sta fermo in piedi sulla spiaggia, con lo sguardo rivolto verso il mare, lui sta contemplando l'orizzonte. Se lo faccio io: "Guarda quello scemo, ha lo sguardo perso nel vuoto". Ad ogni modo, sono i brutti quelli che fanno andare avanti il mondo. Pensate a Dante: Dante era brutto, aveva un naso che sembrava un aspirapolvere, per sniffare la coca si faceva una pista della Polystil. Se fosse stato bello, sarebbe stato tutto il tempo a trombare con Beatrice e non avrebbe scritto la Divina Commedia. Lorenzo il Magnifico: era brutto! Sara' stato un Magnifico cesso, forse... Ed Einstein? Con quei capelli... tutto e' relativo, ma quando ti alzi al mattino datti almeno una pettinata, no? Sono i brutti che fanno andare avanti il mondo. I belli stanno sulla spiaggia a contemplare l'orizzonte. (Diego Parassole)


Un neopadre viene chiamato nella sala neonati di un ospedale a prendere il suo bambino di nome Ciro. Arrivato all'ospedale chiede di suo figlio ad un'infermiera e viene mandato al 1 piano. Egli sale le scale e trova una porta con su scritto "1 piano: bambini belli". Entra, fruga tra tutte le culle ma non trova suo figlio. Torna giu' e chiede di nuovo all'infermiera, un po' alterato, dove potesse essere suo figlio. Lei lo manda al 2 piano. Ansante per la corsa per le scale, il neopadre trova una porta con su scritto "2 piano: bambini brutti". Entra, fruga, cerca, torna a basso e richiede all'infermiera come mai il suo figliolo non si trovi proprio. L'infermiera lo manda al 3 piano dove trova la solita porta con su scritto, stavolta, "3 piano: bambini orribili". Egli fruga fruga con il medesimo epilogo: Ciro non c'e'. Incazzato nero, l'uomo torna giu' ed urla in faccia all'infermiera parole non troppo gentili e chiedendole per l'ultima volta dove possa essere suo figlio. Cosi', mandato al 4 piano il padre trova un'enorme stanza dimenticata da Dio, piena di ragnatele e con una gigantesca porta con su scritto a grandi caratteri: "CIRO".


In treno. Una signora veramente brutta, che tiene per mano un bimbo brutto ancora piu` di lei, si rivolge indignata al controllore: "Mi faccia cambiare scompartimento! Mi trovi altri due posti! Questi signori non conoscono l'educazione. Continuano a fissarci". "Ma certo, signora, venga che l'accomodo subito - dice cerimoniosamente il controllore - D'altra parte, non riesco proprio a capire come, fra tutti i viaggiatori, non sia venuto in mente a nessuno di offrire almeno una banana alla sua scimmietta..."


Si racconta che quando Paolo era ancora un bambino fosse molto, ma molto brutto. Quando lo portarono a casa, fu un trauma per tutti. Persino il cane si spavento' a morte e da allora si rifiuto' di entrare in casa, preferendo l'addiaccio. La prima volta che la madre porto' il pargolo in autobus, la persona che stava seduta a fianco guardo' il bimbo ed esclamo': "Mio dio, che brutto!" e si alzo' disgustato. Le persone vicine si comportarono alla stessa maniera, manifestando repulsione ad una vista tanto orrenda. Ad un certo punto (pare ieri) sali' un uomo, il quale con assoluta noncuranza si sedette a fianco della madre. Guardo' distrattamente il piccolo e non disse nulla. "Che persona gentile e sensibile" penso' la donna. Poi, con un gesto abitudinario l'uomo prese dalla tasca un'arancia, comincio' a sbucciarla, la mangio' ed educatamente mise le bucce nel fazzoletto. Si guardo' intorno, guardo' il bambino e domando' alla madre : "Scusi, il suo animaletto qui mangia le bucce?". (Mauroemme)
 


Era una ragazza tanto brutta, ma tanto brutta che non riusciva a trovare un fidanzato. Disperata, chiese aiuto a una veggente, che dopo aver consultato la sfera le disse: "Cara mia, vedo che in questa vita non avrai fortuna in amore. Però ho una buona notizia, nella prossima vita sarai bellissima e gli uomini cadranno ai tuoi piedi a dozzine". La ragazza uscì risollevata e contenta, pensando al suo radioso futuro. Mentre camminava notò un alto cavalcavia sull'autostrada e lo raggiunse. Prima avesse teminato questa vita, pensò, prima avrebbe cominciato la prossima. Chiuse gli occhi e si lanciò nel vuoto, ma sfortunatamente cadde sopra un camion di banane che passava di sotto, e il colpo la fece svenire. Quando si risvegliò, ancora intontita, credendo fermamente di trovarsi nella nuova vita, prima di aprire gli occhi palpò le banane tutt'intorno, fece un grande sorriso e felice esclamò: "Calma ragazzi, calma... uno alla volta!". (Mauroemme)
 


L'altro giorno ho incontrato un amico che non vedevo da molto tempo. Dopo aver parlato del più e del meno, mi disse di essersi sposato. "Sai, mia moglie - proseguì - è davvero una donna in gamba, casalinga perfetta, ottima cuoca, a letto non ne parliamo... ma una cosa mi lascia un po' perplesso, tutti mi dicono che somiglia alla Madonna". "Alla Madonna??" Chiesi io perplesso. "Si, dai, vieni a casa mia che te la presento, così te ne renderai conto di persona". Ci avviammo a casa sua, ed ammetto che ero veramente curioso di conoscere questa donna, che doveva essere davvero bellissima. Quando arrivammo, sua moglie ci aprì, la vidi e retrocessi disgustato, esclamando: "Madonna, santa Madonna...". (Mauroemme)
 


Aldo, Giovanni e Giacomo, dopo i loro successi televisivi e cinematografici sono ormai una garanzia, contesti come testimonial da sindaci e assessori. Il loro nome in cartellone è una garanzia sufficiente per lanciare una nuova mega-struttura, un tendone da 2000 posti vicino alla stazione Garibaldi. È lì che ha debuttato il loro nuovo spettacolo, Tel chi el terùn.


Prodi, camminando lungo la spiaggia, inciampa sulla lampada facendone uscire un Genio. Questi gli dice che per ricompensa e’ disposto ad esaudire un suo desiderio. Prodi senza esitare dice: "Voglio la pace nel Medio Oriente. Vedi questa mappa? Voglio che questi paesi finiscano di combattersi". Il Genio guarda la mappa ed esclama: "Impossibile, uomo! Questi paesi sono in guerra da migliaia di anni. Io sono bravo, ma non cosi’ bravo. Non penso di riuscirci. Esprimi un altro desiderio". Prodi pensa per un minuto e dice: "Vorrei divenire bello, molto bello. Questo e' cio' che voglio". Il Genio fa un lungo sospiro e risponde: "Fammi un po’ rivedere la mappa, vediamo cosa si puo’ fare..."


"Come e' la tua donna ideale"?. "Alta 1 metro e 50, con le orecchie a sventola e la testa piatta". "E perche' un tale sgorbio?". "Cosi' puo' farmi le pompe senza troppa fatica, dato che a me piace che me le facciano in piedi". "Ma le orecchie a sventola?". "Cosi' la prendo e do il ritmo io" (mimando la presa per le orecchie). "Ma la testa piatta...?". "Cosi' posso appoggiarci su un bicchiere di birra!".

 

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