BARZELLETTE SUGLI AVVOCATI

Sponsored Links and Publicity


 

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Sponsored Links and Publicity

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

SO00850A.gif (1566 byte)

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Ricerca personalizzata

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Indice Barzellette        Indice Aforismi        Indice Generale        Home Page

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Sponsored Links and Publicity

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Un medico, un architetto e un avvocato stanno discutendo per stabilire quale fra le loro tre professioni sia la piu' antica. Decidono di prendere come riferimento la Bibbia e il medico afferma: "Quando Dio estrasse la costola ad Adamo per creare Eva fece un vero e proprio intervento chirurgico, quindi e' sicuramente la medicina la professione piu' antica". "Al tempo - dice l'architetto - in realta' prima di questo Dio aveva creato il cielo, la terra e le acque. Aveva messo ordine nel caos primordiale, e questo e' sicuramente architettura, che quindi, non essendoci prima altro che caos, e' la professione piu' antica.". "Gia' - dice l'avvocato - ma secondo voi chi aveva creato il caos?".
 

Un cane corre per la strada senza guinzaglio ed entra in una macelleria arraffando una bella e grossa bistecca. Il macellaio si reca dall'avvocato e gli chiede: "Se un cane entra nel mio negozio e mi ruba una pezzo di carne ho diritto di chiedere un risarcimento al padrone ?". La risposta dell'avvocato e' chiara: "Certo, e' ovvio!". "Allora lei mi deve 30.000 lire. Il vostro cane mi ha portato via dal negozio una bella bistecca questa mattina". L'avvocato senza una parola prende il portafoglio e paga il macellaio. Alcuni giorni dopo il macellaio si vede recapitare per posta una fattura di 200.000 lire con la dicitura: spese di consultazione.


Un avvocato difende un vecchietto ad un processo che vede il novantenne accusato di violenza carnale: "Signori della corte! Vostro onore! Guardatelo! Vi sembra forse che un uomo cosi' mite e soprattutto vegliardo sia capace di commettere un tale crimine? Guardate!" E cosi' dicendo tira fuori l'uccello del vecchino e lo posa sul palmo della sua mano soppesandolo... Poi continua l'arringa: "Guardate !" (e lo soppesa) "Guardate qua!" (e continua a soppesarlo) "E' evidente, non e' possibile che questo povero vecchietto abbia commesso un tal delitto, dico, guardate!" (e lo soppesa). Il vecchietto allora, rivolgendosi all'avvocato: "Avvoca', statti fermo che perdiamo la causa!"


Un tizio telefona all'ufficio del suo avvocato e dice: "Vorrei parlare coll'avvocato". La segretaria risponde: "Son desolata, ma l'avvocato e' morto la settimana scorsa". Il giorno dopo il tizio richiama e fa la stessa domanda. La segretaria risponde: "Come le ho gia' detto ieri, l'avvocato e' morto una settimana fa". Il giorno seguente il tizio ritelefona allo studio e chiede di parlare coll'avvocato. La segretaria che ne ha abbastanza di questo tizio e le sue telefonate, gli dice: "Le ho gia' detto diverse volte che l'avvocato e' morto una settimana fa! Vuol dirmi perche' continua a telefonarmi?". E lui: "Perche' la notizia mi fa enorme piacere".


Durante un processo per corruzione politica, il pubblico ministero interroga il testimone: "Ci vuole confermare che Lei ricevette una consistente mazzetta allo scopo di intralciare le indagini?". Il testimone rimane con lo sguardo perso e si mantiene in silenzio. Allora il P.M. credendo che non lo avesse ascoltato ripete: "Non ci vuole confermare che Lei ricevette una consistente mazzetta allo scopo di intralciare le indagini?". Il testimone segue con lo sguardo perso nel vuoto ed in rigoroso silenzio. Finalmente interviene il giudice, rivolgendosi al testimone: "Per favore, risponda alla domanda!". "Oh, chiedo scusa, credevo che l'avvocato si rivolgesse a Lei, signor giudice".


In tribunale si sta discutendo un caso molto interessante di divorzio. Una giovane e bella donna e' accusata dal marito di fare una vita molto dissoluta e di averlo tradito fin dal primo giorno di matrimonio (e forse anche da prima). Interrogata dapprima dal suo avvocato ella prorompe in un appassionata difesa della sua moralita' facendosi passare per una sposa fedele e innocente come una bambina. La parola poi passa all'avvocato del marito che riprende l'interrogatorio della donna: "Ma non e' forse vero (e noi ne abbiamo diversi testimoni) che il 12 giugno di quest'anno, sotto una pioggia battente, eravate nella via principale della nostra citta' e facevate all'amore sopra una moto Harley-Davidson guidata da Toto' il nano del Circo Togni che correva a oltre 100 Km/ora?". A questo punto la donna impallidisce e sembra svenire, ma dopo pochi secondi riprende la calma e con un incredibile sangue freddo chiede con una vocina da bambina innocente: "Mi potete ripetere la data?"


Un texano e' sotto processo in un tribunale di New York; essendo texano, non resiste all'idea di controbattere l'accusa di omicidio di primo grado. Cosi', poco prima che la giuria si ritiri per deliberare il verdetto, riesce a corrompere uno dei giurati affinche' lo riconoscano colpevole di omicidio preterintenzionale. La giuria resta riunita per giorni e alla fine se ne escono con una condanna per omicidio preterintenzionale. Prendendo da parte il giurato che ha corrotto, il texano gli fa: "Un milione di grazie. Come ci siete riuscito?". "Non e' stato facile", ammette il giurato. "Gli altri giurati volevano assolverla". (Kirone)


Una signora viene denunciata da un uomo, tale signor Franchi, per diffamazione, per averlo definito un "maiale". La donna viene condannata a pagare una multa. Alla fine del processo chiede al giudice: "Cosi' io non posso chiamare "maiale" il signor Franchi?". Il giudice conferma che non puo'. "E neppure posso chiamare un maiale "Signor Franchi"?". Il giudice risponde che per legge puo' chiamare un maiale come vuole, anche Signor Franchi, senza rischi di azioni legali. Al che la signora guarda il signor Franchi e fa: "Be', buon giorno, Signor Franchi!"


Quattro chirurghi durante una pausa fra un intervento e l'altro discutono del loro lavoro. Il primo dice: "Io credo che i piu' facili da operare siano i bancari. Dentro di loro ogni cosa e' numerata". Il secondo dice: "Io invece penso che i bibliotecari siano i piu' facili da operare. Quando li apri tutti i loro organi sono ordinati alfabeticamente". Il terzo dice: "Io preferisco operare gli elettricisti. Tutti i loro organi sono codificati per colore". E il quarto: "Io preferisco operare gli avvocati. Sono senza cuore, senza spina dorsale, senza fegato, e la loro testa e il loro didietro sono intercambiabili".


L'avvocato piu' importante della citta' non ha mai fatto una donazione alla Croce Rossa. Il direttore della Croce Rossa gli fa visita sperando di convincerlo a donare qualcosa. "Lei ha guadagnato piu' di 800 milioni lo scorso anno, ma non ha mai dato niente per la comunita'. Come si giustifica?". L'avvocato sospira, si sporge in avanti e dice: "Se solo immaginasse. Mia madre e' malata terminale; le sue spese mediche sono superiori alla sua pensione. Mio fratello e' disabile, cieco e in una carrozzina. Mia sorella deve provvedere da sola ai suoi tre figli da quando il marito e' morto in un incidente d'auto." Il signor Bianchi e' costernato, ha quasi compassione e si scusa, non aveva idea che i guadagni dell'avvocato dovessero sostenere cosi' tante persone. L'avvocato annuisce: "Lei capisce. Perche' dovrei dare qualcosa alla Croce Rossa quando non do niente nemmeno alla mia famiglia?".


Quanti avvocati servono per cambiare una lampadina? 54. Otto per arguire, uno per dare continuità, uno per obiettare, uno per schivare, uno per cercare precedenti, uno per dettare una lettera, uno per stipulare, cinque per timbrare il cartellino, uno per deporre, uno per scrivere gli interrogatori, due per patteggiare, uno per ordinare alla segretaria di cambiare la lampadina, e 28 per fatturare i servizi professionali.
 


Un tale, o un tizio, o chi cazzo volete voi, entro' in un negozio di antichita' e noto' su uno scaffale un topo d'oro. Incuriosito, chiese all'antiquario: "E questo topo d'oro a che serve? E' in vendita?". "Oh, si. E' frutto di una leggenda molto antica e la sua storia e' molto, molto lunga, tanto lunga e particolare che se compra il topo, la storia la deve comprare a parte". "Allora compro solo il topo. La storia non m'interessa". Cosi' fece, e usci' dal negozio col suo bel topo d'oro in mano. Mentre camminava, s'accorse che era inseguito da un numero sempre crescente di topi. Giunto a casa, ben presto questa si riempi' di tutti i topi del paese. Preoccupato, prese il topo d'oro, usci' e si diresse dall'antiquario, sempre seguito dalla lunga schiera di topi. A meta' strada, giunto sul ponte, getto' il topo d'oro nel fiume, e tutti i topi che lo seguivano si gettarono a loro volta nel fiume, affogando. Quando fu di nuovo nel negozio, l'antiquario gli si avvicino' e gli chiese: "E' venuto per acquistare la storia?". "No. Sono venuto a chiederle se per caso ha un avvocato d'oro". (Mauroemme)
 


Un uomo va a fare shopping in un centro commerciale portando con sè il figlio di 10 anni. Il bambino gioca lanciando in aria una moneta e acchiappandola coi denti, senonchè viene urtato da qualcuno, e accidentalmente la moneta gli entra in bocca e gli si incastra nella gola. Il bambino comincia a tossire e diventa paonazzo, poi blu, poi viola... Una donna è seduta al tavolo di un bar interno al centro commerciale, e si accorge della scena. Guarda con calma, poi ripiega il giornale, si alza senza fretta dal tavolino, cammina tranquillamente verso la scena della ormai quasi certa tragedia, raggiunge il padre disperato, lo fa scostare, acchiappa per le palle il ragazzo, stringe prima delicatamente, poi più forte, poi dà una bella strizzata con tutte le sue forze e come per magia il ragazzo sputa la moneta. Lei la prende al volo, la porge al padre e senza dire una parola torna a finire il suo cappuccino. Il padre, dopo aver controllato che il figlio stia bene, corre da lei: "Non so come ringraziarla, lei ha salvato la vita a mio figlio... lei è un dottore, vero?". E lui: "Ma no, macchè dottore... sono un avvocato divorzista..."
 


Due agricoltori stanno litigando furiosamente, il fatto e' che uno ha un toro, l'altro ha una mucca; li hanno fatti accoppiare ed e' nato un vitello ed ora tutti e due reclamano la proprieta' dell'animale. "Se non era per la mia mucca, non c'era nessun vitello!" dice il primo. "Si!, e te la mettevi incinta da solo!, idiota di un agricolo! " risponde l'altro. "Ah, e' cosi'?, allora vado da un avvocato!". Il primo va dall'avvocato, gli spiega l'accaduto e l'avvocato risponde: "Non c'e' problema, visto che la fattrice e' tua, il vitello e' senz'altro di tua proprieta' ". Allora, rincuorato, va a sfottere il suo nemico: "Tie'!, ciapatè'o in tel cu'o!, il vitello e' mio, dice l'avvocato!". "Non e' detto! (puttana miseria) anch'io vado da un avvocato!". Anche lui va da un avvocato, il paese e' piccolo, c'e' un solo avvocato, il solito; gli spiega le sue ragioni e l'avvocato gli dice: "Non c'e' problema, visto che il toro e' tuo, il vitello e' senz'altro di tua proprieta' ". Tutto soddisfatto il contadino esce dall'ufficio. La segretaria dell'avvocato che aveva assistito ai due colloqui, sbotta: "Ma, avvocato!, come fa a dire a tutti e due che il vitello e' di ognuno!". "Signorina!, innanzitutto sia chiaro che il vitello e' mio, ora si tratta di vedere di chi e' la mucca e di chi e' il toro!".
 


Dopo un tragico incidente ad un passaggio a livello dove un treno aveva investito a tutta velocita' un camion sui binari le parti convengono in giudizio. Il principale accusato e' il casellante che, sostiene l'autista, non aveva fatto il suo meglio per fermare in tempo il treno. L'uomo si difende appassionatamente giurando di aver agitato fino all'ultimo secondo la lanterna per avvisare il macchinista. La corte lo crede e lo assolve. Terminato il processo l'avvocato si congratula con il casellante: "Bravo! E' stato veramente convincente!". "Si', pero' avevo una paura...". "Paura? Perche' mai ?". "Temevo che mi chiedessero se la lanterna era accesa!"
 


Un giovane avvocato al suo primo processo rappresenta un allevatore di maiali che cita in giudizio le ferrovie dello stato. Alla fine del processo era evidente che la colpa era del ministero dei trasporti. Per dimostrare al cliente la sua bravura e per dimostrare ai giurati l'entita' della catastrofe l'avvocato esclama con voce tonante: "24 maiali, signori, esattamente il doppio di quelli che siedono ora sul banco dei giurati".
 


In una casa di tolleranza un giorno si presenta un distinto signore di una certa eta' e la tenutaria gentilmente gli chiede: "In che cosa le posso essere utile?". Senza preamboli il distinto signore le chiede: "Desidererei incontrarmi con Natalie". "Non ci sarebbero problemi, signore - gli dice la tenutaria - ma lei senz'altro sapra' che Natalie e' la nostra ragazza piu' richiesta: e' bella, giovane, sana e, malgrado la giovinezza, la piu' esperta delle nostre ragazze. Per questo la sua tariffa e' di 1000 euro. E' sicuro di volere Natalie? Abbiamo altre ragazze quasi all'altezza sua". "No, - dice l'uomo - io voglio proprio Natalie". Natalie viene chiamata e il signore si apparta per due ore con la bellissima fanciulla. Finito il rapporto, senza scomporsi, l'uomo tira fuori dal portafogli due banconote da 500 euro e se ne va. Il giorno dopo il tizio si ripresenta e richiede di Natalie. La tenutaria lo accoglie e gli dice: "Perbacco, e' rimasto contento della nostra Natalie. Mai nessuno pero' era venuto due volte di seguito per cercare di lei. Complimenti". Il tizio si apparta di nuovo per un paio d'ore, paga i suoi 1000 euro e tranquillo e soddisfatto se ne va. Il giorno dopo per la terza volta il signore si presenta e richiede di Natalie. Consuma, paga e sta per andar via quando la padrona lo ferma amichevolmente e gli chiede: "Mi scusi, se mi impiccio un po' in affari che non sono miei, ma lei e' l'unica persona in tanti anni che e' venuta qui da noi per tre giorni di seguito e per di piu' pagando una cifra considerevole: ben 3000 euro! Posso chiederle di dov'e' e che cosa fa?". E il signore: "Ma certo, signora! Sono un avvocato di Milano". "Ma guarda il caso! Anche Natalie e' di Milano". "Si' lo so. Sono venuto ad annunciare alla signorina che suo fratello e' morto e gli ha lasciato 3.000 euro". MORALE: Ci sono cose nella vita che sono certe: la morte, le tasse e essere inculati da un avvocato. Come molti sanno questa e' una vecchia barza leggermente modificata. Ma l'ho postata avendo scoperto in questi giorni come sia vera la morale (ancora mi fa male)
 


Siamo all'inizio di febbraio e un tizio entrato in un ufficio postale nota un signore che in un angolo riempie una pila di cartoline di San Valentino e dopo le mette in una busta insieme ad una buona dose di profumo. Il tizio, dopo averlo osservato per un po' di tempo, incuriosito, si presenta al signore e gli chiede cosa stia facendo. La risposta e' semplice: "Invio un migliaio di cartoline di San Valentino firmate con 'Indovina chi sono?' ". "Ma non capisco perche' " chiede il tizio. E l'uomo: "Beh, io sono un avvocato e sono specialista in cause di divorzio!"
 


Un giornalista una volta mi ha chiesto: "Mi dica, secondo lei, gli avvocati sono onesti?". "Certo! Le farò un esempio: mio padre mi prestò cento milioni per pagarmi gli studi di legge nella migliore università privata italiana, ed io glieli ho restituiti dopo il mio primo processo". "E' veramente encomiabile da parte sua! - commentò il giornalista - Per che cosa era il processo?". "Mi aveva fatto causa per riavere i soldi..."
 


Un avvocato e un ingegnere stanno pescando ai Caraibi. L'avvocato dice: "Io sono qui perche' la mia casa e' bruciata e con lei tutto cio' che possedevo. L'assicurazione ha pagato tutto". Allora l'ingegnere dice: "Ma guarda la coincidenza. Io sono qui perche' la mia casa e tutti i miei beni sono stati distrutti da un'inondazione, e la mia assicurazione ha pagato per tutto". L'avvocato rimane un po' perplesso e poi chiede: "Ma come diavolo hai fatto a provocare l'inondazione?".
 


Un giorno un tizio si perde nella foresta e dopo 5 giorni di digiuno completo (non trova per sfamarsi neppure delle bacche), quando oramai e' vicino alla morte, vede un'aquila reale. Con le ultime forze rimaste riesce a catturarla e a mangiarsela. Ma proprio quando sta per finire il pasto passano delle guardie forestali che lo arrestano per l'uccisione di una specie in via di estinzione. In tribunale egli si difende dicendo che se non avesse ucciso l'aquila sarebbe morto di li' a poco di fame. Incredibilmente il giudice gli da' ragione e lo assolve. Una volta fuori dal tribunale il giudice avvicina l'uomo e gli chiede: "Mi scusi, ma mi piacerebbe sapere una cosa prima che lei ritorni a casa sua. Non ho mai assaggiato un'aquila reale e sicuramente mai l'assaggero' e mi piacerebbe sapere che sapore ha". E l'uomo: "Mah, direi un sapore a meta' fra la gru americana e il gufo maculato!".
 


Una giovane coppia viene assassinata pochi giorni prima di sposarsi. I due finiscono in Paradiso, ma sono infelici perche' non hanno potuto coronare il loro sogno d'amore. Chiedono pertanto a Dio la possibilita' di sposarsi. Dio fa loro presente che si tratta di una strana richiesta, ma dietro loro forte insistenza accetta, ma a patto che ritornino dopo 5 anni. Dopo 5 anni si ripresentano a Dio, rifanno la loro richiesta di sposalizio, ma Dio ripete loro: "Mi dispiace, ma dovete tornare fra altri 5 anni". Cosi' fanno e questa volta, passati altri 5 anni, si ripresentano a Dio e questi, convocato un prete, fa celebrare le tanto agognate nozze. Dopo qualche mese, pero', i due sposini si ripresentano a Dio confessando di non andare molto d'accordo e di volere quindi procedere al divorzio. E Dio un po' scocciato dice loro: "Sentite! Ci ho messo 10 anni a trovare qui in Paradiso un prete per sposarvi; quanto credete che ci vorra' per trovare un avvocato?".
 


In un tribunale l'accusa chiama il suo primo testimone alla sbarra. E' una vecchia signora conosciuta da tutti in citta'. L'avvocato dell'accusa chiede: "Signora Smith, sapete chi sono?". E la signora: "Certo che vi conosco fin da quando eravate piccolo, quando scorazzavate per la citta' rompendo le vetrine dei negozi, tirando sassi ai cani e ai gatti. Crescendo mi avete molto deluso. Avete avuto un sacco di fidanzate tradendole tutte ed eravato noto per raccontare balle a tutti. Vi credete importante, ma per me siete un poco di buono. Quindi, certo che vi conosco bene!". L'avvocato della controparte gongola perche' vede gia' vincere la causa dopo che la testimone dell'accusa si e' espressa in tale amniera. Ma l'avvocato dell'accusa, anche se sconcertato dalle parole della donna, si riprende e chiede alla vecchia signora: "E, signora Smith, invece conoscete l'avvocato della difesa?". La vecchia risponde subito e in modo chiaro: "Certo che lo conosco ed e' ancora meno raccomandabile di lei. Lo conosco da quando era piccolo e anche lui andava in giro a fare scherzi alle vecchiette. Poi crescendo e' peggiorato divenendo un piccolo delinquente: falso, imbroglione, ubriacone e bigotto. E so anche che come avvocato e' una schiappa: perde tutti i suoi processi". A questo punto il giudice chiede ai due avvocati di avvicinarsi a lui e sotto voce dice loro: "Se per caso a uno di voi due viene in mente di chiedere alla signora Smith se mi conosce giuro che vi spedisco di filata in galera per oltraggio alla magistratura!"
 


Se Tizio imbarca una prostituta e si reca con essa in un circolo di scambisti, dove spacciandola per legittima consorte la cede in comodato d'uso a terzi ricevendone in cambio pari facilitazioni da parte delle di loro mogli, può secondo voi configurarsi il reato di sfruttamento della prostituzione (in quanto Tizio ricava comunque un profitto, seppure in natura, dalla prestazione della peripatetica verso terzi) oppure il reato non sussiste (in quanto la prostituta ha comunque ricevuto integra la somma pattuita senza alcuna menomazione, riduzione, provvigione, percentuale o tangente da parte del fruitore)? (Da it.diritto). E se anche il terzo soggetto facendo lo stesso ragionamento avesse imbarcato una prostituta recandosi con essa in un circolo di scambisti, dove spacciandola per legittima consorte la cedesse in comodato d'uso al Tizio di cui sopra ricevendone in cambio pari facilitazioni da parte della presunta di lui moglie, ricavandone così entrambi un profitto, seppure in natura, dalla prestazione delle peripatetiche verso terzi, essendo i soggetti coinvolti in numero superiore ad uno può secondo voi configurarsi il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione?

 

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Indice Barzellette        Indice Aforismi        Indice Generale        Home Page

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

daimonew.jpg (8097 byte)

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

dcshobanmov.gif (14871 byte)

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

     Copyleft © 1997 - 2020  by  WWW.DAIMON.ORG  and  CARL WILLIAM BROWN

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Daimonecobanner.gif (22169 byte)

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

colorfrec1.gif (483 byte) DaimonClub colorfrec1.gif (483 byte) DaimonPeople colorfrec1.gif (483 byte) DaimonArts colorfrec1.gif (483 byte) DaimonNews colorfrec1.gif (483 byte) DaimonMagik
colorfrec1.gif (483 byte) DaimonGuide colorfrec1.gif (483 byte) DaimonLibrary colorfrec1.gif (483 byte) C.W. Brown colorfrec1.gif (483 byte) Links Exchange colorfrec1.gif (483 byte) DaimonHumor

Turchese_e_grigio.gif (1990 byte)

Daimbanlink.jpg (8751 byte)

daimonologyban1.jpg (10828 byte)website tracking