LIBERO FORUM SULLA STUPIDITA'

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       1) Beata Inconsapevolezza        2) Aung San Suu Kyi
       3) Un Popolo in Agonia        4) La Lotteria della Speranza
       5) Cosa sia la stupidità        6) La logica della stupidità

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1) BEATA INCONSAPEVOLEZZA

Il titolo di questo breve articolo, che si rifa ad un'espressione del Carducci, beata inconsapevolezza, è sintomatico di come nelle nostre società la stupidità possa assumere tutte le forme possibili ed immaginabili, e questo come testo che apre ufficialmente il forum sta ad indicare come talvolta la vera stupidità per proliferare si serva anche di collaboratori che proprio grazie alla loro mancanza di sensibilità riescono poi a fare in modo che la paurosa regina possa compiere imprese di ben più ampia portata.  E vediamo il perché. La rete nasce proprio come mezzo per mettere in comune le proprie esperienze, il proprio sapere e quindi come mezzo di collaborazione tra i vari artefici della stessa. Comunicare significa appunto anche confrontarsi, perché proprio dal confronto dialettico nascono nuove idee, nuove critiche e quindi nuove proposte, metodi e tecniche per migliorare la realtà, chi non vuole comunicare dunque, potrebbe benissimo anche togliersi dalla rete, sempre che non ci stia solo per lavoro o per guadagnarci qualcosa, in questo caso non siamo in presenza di gente che utilizza a fondo le potenzialità di questa nuova forma di comunicazione, ma siamo solo in presenza di gente stupida, falsa e ipocrita, che vede le nuove tecnologie solo come un mezzo per incrementare i propri  guadagni o come potente mezzo per fare da vuoto megafono alle idee del potere. E vengo al dunque. Come  ogni autore che voglia diffondere le proprie idee e che sia attivo nell'ambito di qualche associazione culturale o umanitaria, anch'io ogni tanto mando delle informative a vari personaggi che popolano la rete, e una volta mi è capitato che una webmaster di un sito abbastanza noto e frequentato, che da dello spazio gratuito, ricordiamoci a questo proposito che nessuno fa niente per niente, mi ha risposto di   "deinserirla" dalla mia mail list, e fin qui niente di strano, la cosa inquietante però è che non capisco come mai una che opera in questo settore non ci tenga a conoscere anche solo se "en passant" le attività culturali di un'associazione molto efficiente come quella in cui opero io. Preso allora da una certa curiosità sono andato a vedere il suo sito e sulla prima pagina ho trovato scritto questa frase: " In un mondo "reale e virtuale", dove tutti cercano di fagocitare le altrui esperienze sommergendo le voci più deboli sotto valanghe di consumismo e arrivismo sociale, questo sito vuol dare voce a tutti, in un'ottica di sviluppo e di aggregazione che fa dell'uomo il centro della propria energia". Allora io dico, vogliono dare voce a tutti, e la prima lettera che gli mandi per informarli delle tue attività culturali ti rispondono subito di non scocciarli più, ma allora a chi vogliono dar voce, a cosa vogliono contribuire? La domanda parrebbe senza risposta se non ci fosse come al solito una parola, un concetto che ci viene in aiuto, in soccorso, in effetti vogliono dar voce alla stupidità, ecco tutto, e per di più vogliono anche guadagnarci! E allora direte voi, allora a queste rivoluzionarie dalla sottana in giù come le chiamava Orwell dedico questa bella citazione, facendola però precedere da un'idea cardine di un mio amico surrealista, il caro Tristan Tzara che diceva: "....Ogni uomo gridi: c'è un grande lavoro distruttivo, negativo da compiere. Spazzare, ripulire..." perché anche chi costruisce, come il sottoscritto, non è detto che non lo faccia al tempo stesso per distruggere, magari, per intenderci, un po' di stupidità, ed ora ecco la bella frase che dedico a questa povera e meschina webmaster della nostra epoca virtuale che da spazio a tutti, sempre che ci sia da guadagnare qualcosa naturalmente: " Oh maledetta superbia, quando cesserai tu dal persuadere a' vermi ed agli scarabei, ch'ei sono liofanti e rinoceronti; e a quando cesserai tu, balorda ignoranza, di sbagliare per liofanti e per rinoceronti i vermi e gli scarabei!"(Aristarco Scannabue, Roveredo - 1763). E la morale della favola direte voi? Non c'è una morale unica  e definitiva, l'unica cosa da considerare è che la stupdiità è un mostro multiforme dalle innumerevoli teste e allora se qualcuno vuole contribuire a tagliarne qualcuna sarà di certo il benvenuto, viceversa le taglierò tutte io, per quello che posso naturalmente, e poi tutta la mia opera è comunque rivolta in quel senso.  Arrivederci dunque filantropica webmaster dalle nobili intenzioni e dalle azioni misere, meschine ed ipocrite, come va la tua testa? Perché se non va bene possiamo sempre tagliarla! Indice Pagina   Indice Forum


2) AUNG SAN SUU KYI CONTRO IL REGIME

Questo intervento non è intenzionato a fare la storia del premio nobel per la pace Aung San Suu Ky, ma solo a far capire come la stupidità da sempre abbia abitato i palazzi del potere e dell'arroganza. Certo, poiché la stupidità interessa ovviamente tutta l'umanità, in questo forum potremmo parlare di tutto, ma dato la vastità del materiale che ci si presenterebbe, noi ci limiteremo solo ad analizzare i casi più eclatanti e dannosi per la nostra specie. E questa volta lo spunto per il nostro breve articolo ce lo dona proprio l'esile signora della pace. Da alcuni giorni infatti il premio nobel Birmano Aung Suu Kyi sfida il regime dei generali   di Rangoon senza slogan, senza urla o proclami, ma solamente restando chiusa in auto davanti ad un posto di blocco delle guardie del regime, che impediscono a lei, capo del partito di opposizione, la lega nazionale per la democrazia, di raggiungere i suoi compagni di lotta. Lo scontro dura da dieci anni, ma si è inasprito quando il 26 giugno 1998  lei e i suoi hanno osato scendere in piazza a Yangon,  fornendo così lo spunto ai governanti per arrestare una trentina di militanti.   In Birmania ogni giorno che passa aumentano anche le probabilità di rivolta sociale e per questo che i governanti non permettono e stroncano subito sul nascere qualsiasi forma di protesta, col bel risualtato di aver chiuso persino le scuole e le università del paese. L'economia poi sta andando a rotoli, il piccolo stato è inoltre l'epicentro regionale dell'epidemia di aids e il flusso di eroina verso l'occidente continua indisturbato. Dopo alcuni giorni di questa protesta pacifica il governo ha comunque deciso di intervenire ed ha riportato a casa la tenace leader dell'opposizione, la quale  è già stata tenuta agli arresti domiciliari per ben sei anni, ed è libera solo dal 1995.  Il 21 agosto scade l'ultimatum dato dall'opposizione ai generali per riconoscere i risultati delle elezioni politiche del 1990 vinte dalla lega nazionale per la democrazia, ma del tutto ignorate dalla giunta. Certo tutta la questione ha richiamato l'attenzione del mondo sul piccolo paese, e il segretario di stato Usa Madeleine Albright si è detta seriamente preoccupata per tutta la situazione. La risposta dei generali però non è tardata a farsi sentire e dice appunto che le accuse contro il governo di Myanmar non sono altro che la tipica manifestazione di una superpotenza impegnata nella caccia alle streghe, uno show di forza insomma, un modo per erigersi a giudice, giuria e boia solo per giustificare le proprie attività poco corrette.  Un modo insomma per danneggiare la figura di Myanmar proprio in occasione del vertice dell'Asan a Manila.
Orbene senza dilungarmi oltre vorrei solo ricordare che esempi di soprusi e di rivolte sedate, la più famosa ed antica forse è proprio quella di Spartaco, dove gli schiavi in rivolta furono crocefissi, mentre una delle più vicine è quella degli studenti cinesi, ci rammentano sempre che gli esempi di stupidità sono infiniti, ma quelli dove il potere nega il dialogo e il confronto e nello stesso tempo reprime magari anche nel sangue le legittime forme di contestazione sono di certo i più eclatanti. Questo accade anche nei cosiddetti paesi civili e democratici dove invece chi protesta o porta avanti certi discorsi viene snobbato o ascoltato senza la benché minima cura, in modo tale da gettarlo nella più completa emarginazione o solitudine che dir si voglia, e far si che al tempo stesso l'economia, il mercato e la stupidità possano impiegare il loro tempo e le loro energie per portare a termine un non bene identificato, inconsapevole e ridicolo progetto di sviluppo e di arricchimento.  Indice Pagina  Indice Forum


3) UN POPOLO IN AGONIA

Nel Sudan vinto dalla fame e dalla stupidità del mondo vi sono due milioni e seicentomila persone che stanno morendo di fame a causa di una carestia provocata dall'uomo, vale a dire dal conflitto tra guerriglia cristiana e governo musulmano che sta appunto distruggendo il sud del paese. Come al solito le religioni invece di diffondere la pace non fanno altro che stimolare le guerre e le distruzioni, ma in fondo non è proprio colpa di tali fanatiche credenze, ma della stupidità che le origina. A tutto ciò si unisce poi la tremenda lotta per il potere che da quando esiste il mondo è sempre stata la causa di ogni guerra e di ogni sciagura. In Sudan così ora dominano i signori della guerra che portano per ironia della sorte e in omaggio alla suprema divinità nomi di angeli e arcangeli. Per la stampa internazionale dopo il fallito attacco di Wau, Cherubino è così diventato il cattivo del sud del paese. Ma in realtà non è più cattivo di Paolino, Faustino e così via. Quello che Cherubino ha fatto nel Bahr el Ghazal, Paolino Mathip Nial lo ha fatto nel Nilo Occidentale. Ha messo a ferro e fuoco la città di Leer, perché a quanto pare contende la poltrona di governatore all'altro signore della guerra Riek Machar. E tutti questi galantuomini non sono più cattivi del grande capo dell'esercito di liberazione del Sud Sudan, vale a dire John Garang, che con gli aiuti prima dei russi e ora degli americani spadroneggia alla grande e cerca di far fuori chiunque insidi il suo primato e va da se che perciò non gliene frega proprio niente di governare il grande paese. Non si salvano poi i responsabili del governo islamico sudanese, che autorizza i voli umanitari delle Nazioni Unite, però li limita notevolmente e nel frattempo scatena i razziatori arabi contro i Dinka. L'agenzia dell'Onu allo stesso tempo non critica nessuno e cerca di fare del proprio meglio, cioè niente. Vi sono poi le associazioni umanitarie che colgono al volo l'occasione e con la scusa del Sudan cercano di fare un po' rifornimento di fondi con le donazioni aiutati in questo dalle reti televisive del mondo che non perdono l'occasione per suscitare la compassione ed i buoni sentimenti delle nazioni ricche, magari impegnate a costruire armi proprio per alimentare questo ed altri conflitti.   Indice pagina  Indice Forum


4) LA LOTTERIA DELLA SPERANZA

Già Guareschi affermava che il totocalcio era un'invenzione dello stato per fregare i cittadini e per donare loro, attaverso la riscossione di nuove tasse, un po' di nuova e sterile speranza, mista ovviamente a un po' di gioco. La solita vecchia storia di Panem et Circenses dell'antico Giovenale.  Sul fatto che i giochi e le lotterie siano in grado di offrire nuove speranze c'è poco da discutere, pensate un po' che una volta un tizio a cui avevo domandato se fosse credente mi rispose che di certo non lo era e per di più aggiunse non metto neanche al totocalcio. Ma questa è acqua passata, anche se come dice un vecchio proverbio sempre valido:"Chi vive sperando, muore cagando". Ora invece ciò che conta sono le lotterie ed il lotto. Anzi in questo periodo gli italiani, ma non solo, puntano molto sul lotto e sul superenalotto, attratti ovviamente dai premi sempre più consistenti. La cosa veramente ridicola è che a vincere sempre e comunque è proprio  lo stato ed i suoi stupidi burocrati, come verrà infatti scientificamente e statisticamente dimostrato nella parte dell'articolo che segue, mentre dall'altra parte chi gioca non può dunque far altro che perdere. Perdere e sperare!  Partiamo nella nostra breve analisi dal gioco binario che si basa sull'estrazione di un numero, 0 o 1, da un'urna contenente un numero uguale e abbastanza grande di questi due numeri. La probabilità matematica di estrazione di uno dei due numeri è uguale  a 1/2. Il premio "giusto" da conferire allo scommettitore sarebbe dunque il suo inverso, cioè due volte la posta. Se passiamo alla roulette dove i numeri sono 37, la probabilità a priori di un dato numero vincente è pari a 1/37, e quindi il giusto premio sarebbe di 37 volte la posta giocata. Passando invece al gioco del lotto dove i numeri estraibili sono  90 e vi sono per di più dieci ruote corrispondenti ciascuna a 5 numeri estratti dobbiamo considerare 5 casi possibili. I) La probabilità a priori di estrazione di un dato numero su di una data ruota è 1/90. Se la scommessa è sulle 10 ruote diventa 1/9. Il premio matematicamente giusto dovrebbe perciò essere di 90 volte la posta, mentre il premio in realtà conferito è di 11,6 volte la posta. Il rapporto tra queste due quantità è dunque di 7,76! II) La probabilità condizionale di estrazione di una data coppia di numeri, cioè un ambo, su una data ruota è di 1/90 per 1/90. Il premio giusto dovrebbe essere quindi 90X90=8100 volte la posta. Il permio conferito invece è di 250 volte la posta, con un rapporto tra le due entità di 32,4. III) La probabilità di estrazione di un terno su una data ruota è di 1/90 x 1/90 x 1/90=270.000 volte la posta contro un premio conferito di 4250 volte la posta; il rapporto qui è di 63,5. IV) La probabilità di estrazione di una quaterna su una data ruota è di 1/90x1/90x1/90x1/90=3.600.000 volte la posta. Il premio conferito è invece di 80.000 volte la posta con un rapporto di 45. V) La probabilità di estrazione di una cinquina è quindi di 450.000.000 di volte la posta, il premio è invece di 1.000.000 la posta, ed il rapporto è di 450. Bisogna inoltre ricordare che sia i premi conferiti sia quelli matematicamente giusti vanno divisi per 10 se la giocata riguarda tutte le ruote. Detto questo bisogna solo aggiungere che a fronte di 5.414.000.000.000 miliardi scommessi nel 1995 non possiamo far altro che dedurre che questa è una tassa iniqua che lo stato fa pagare alla gente comunque, diciamo insomma che si tratta di un vero e proprio tributo sull'ignoranza. Indice Pagina  Indice Forum


5) CHIEDERSI COSA SIA LA STUPIDITA'

Questa lettera è stata inviata non molto tempo fa come risposta ad un interlocutore, di cui conosco solo il nome, che non riusciva a capire la mia enorme profusione di forze contro la stupidità; del resto non è l'unico e quindi di risposte così col tempo ne potrete leggere diverse. La sua conclusione era comunque che io volevo dare dello stupido a tutti, e in ogni caso alla fine invitava i possibili naviganti a visitare i miei siti, cosa che ancora oggi fa si che io debba serbargli della riconoscenza. Purtroppo io non ho né il tempo né tante volte la voglia di inseguire tutte le varie discussioni che si aprono qua e là nei vari forum, anche perché ho molto da fare, ma il vantaggio dello scrittore che ha a disposizione un suo spazio permanente per rispondere e per pubblicare sta proprio nel fatto che può sempre farlo anche a distanza di tempo, e questo ne è appunto l'esempio concreto. Quindi per prima cosa voglio rispondere al mio ignoto interlocutore con una battuta e poi farò seguire la lettera che a suo tempo inviai al forum, ma che a causa di limitazioni tecniche non potè essere letta integralmente. Ecco la battuta: "Dare dello stupido a tutti, compresa l'intera umanità non è un grosso problema, l'importante sarebbe però guadagnarci almeno qualcosa!" Ed ora ecco la famosa lettera di cui sopra:

Caro Forum,

la domanda che mi è pervenuta da uno dei vostri partecipanti, che del resto non conosco, è piuttosto complessa, a tal punto che nessuna riposta sarebbe completamente adeguata. Il fatto comunque che si inizi con il porsi certe questioni è già un buon segno, anche se si dovrebbe cominciare da un livello più elementare. Questo faciliterebbe il compito di tutti. Sarebbe come spiegare la Teoria della Relatività a qualcuno che non conosce nemmeno i principi fondamentali della fisica. Anche se questi sono pur sempre convenzionali. In ogni caso come direbbe il vecchio Albert, tutto dipende sempre dai punti di vista. Questa è una buona partenza. Cerchiamo allora di allargare e moltiplicare i nostri punti di vista. Magari stravolgendo anche un pò quello che è il normale modo di interpretare la realtà. Essere infatti troppo limitati nella visione, porta inevitabilmente a chiedersi cose del tipo, come mai sono un uomo? o come mai Bonolis guadagna sei miliardi all'anno? e come mai tanta gente viene sfruttata e ingannata, mentre i soliti idioti nel frattempo danno consigli al prossimo e si arricchiscono alle sue spalle? o, come mai quando Hitler salì al potere aveva il consenso di quasi la totalità del popolo tedesco? e come mai l'Italia, miserabile paese, voleva al pari delle grandi potenze, conquistarsi delle colonie? Ridicolo! Buffo! Stupefacente! La stupidità è la sovrana dell'universo, non si può dunque spiegare, si può solo descrivere, indagare e magari un po' combattere. Per tale ragione alcuni filosofi che concordano con me la ritengono una categoria morale (vedi Savater) e come tale deve essere osservata, criticata e magari modificata. E' inoltre fuori discussione che tale divinità  non si potrà mai sconfiggere, ne tantomeno eliminare, proprio perché fondamentalmente connaturata con la specie e finanche con l'universo. Ad un livello più banale potremmo però dire che quando non ci saranno più eserciti, forse, vorrà dire che non ci sarà più conflitto e quindi non ci sarà più la stupidità. Ma forse allora non ci sarà più neanche il nostro pianeta, che del resto nell'universo non conta poi molto, come già ben sapevano gli antichi. La morte aiuta anch'essa ad eliminare un pò di stupidità, infatti ci consente di raggiungere l'armonia. La paura ed il potere pensano invece che sia l'opposto, pensano che sia più importante vivere e quindi cercano di sconfiggere la morte, magari anche inventando un mondo alternativo, superiore, ideale, nell'aldilà.
Il compito dunque di chi combatte la stupidità, vale a dire del vero filosofo, è quello di aiutare a morire e a non aver paura, quindi a non servire, perchè nel momento in cui lo schiavo rifiuta l'ordine, rifiuta anche la sua stessa condizione di schiavo, come ben sosteneva Camus.  Per il resto imparare a morire, significa anche saper vivere. Per cui tutti coloro che non ci fanno vivere bene, non sanno morire, hanno paura, vogliono vivere per sempre, vogliono il potere, come aveva appunto ben interpretato Canetti.   Chi combatte dunque la stupidità ha il dovere di insegnar loro a morire. In primo luogo con le parole, poi con i fatti. E' per questo che Milton definiva i libri come quei denti del dragone, che seminati qua e là possono originare uomini armati. Questo lo sapeva anche Maometto e lo sapeva anche il suo grande ispiratore, un tale di cui ora però non ricordo il nome.
L'arcano è semplice, un uomo morto infatti non può più essere stupido. Anche il grande Shakespeare lo disse: "La guerra uccide più cornuti di quanto non la pace generi uomini" e prima di lui Eraclito e poi i Futuristi e anch'io da buon surrealista, non posso certo non tener conto di tutti questi illustri pareri. Ma per chi invece volesse la pace, allora si prepari a fare la guerra. Insomma la stupidità riguarda un po' tutti, per cui chi non vuole scoprire le parti nascoste del suo IO, si affidi pure alle varie ermeneutiche preconfezionate. In concomitanza del Giubileo del 2000, consiglio caldamente quelle ispirate dal pensiero cristiano cattolico. Anche perchè quelle islamiche sono ancora un po' troppo radicali. Andranno bene tra un po' e il clero lo sa, per questo a Roma c'e' la piu' grande moschea d'Europa. Indice Pagina   Indice Forum

Cordiali Saluti  da Carl William Brown


LA LOGICA DELLA STUPIDITA'

Il titolo del mio intervento e' la conseguenza di un giretto per il vostro sito: mentre leggevo e cercavo di trovare il filo conduttore fra le varie forme di stupidità che incontro quotidianamente mi viene in mente un'ipotesi:  stupido = prevedibile. Quando una cosa e' prevedibile significa che e' deducibile da un insieme di regole. In un certo senso sarebbe stupido tutto cio' che e' logico. Non e' stupido chi crea la logica ma chi la percorre tanto da rendersi assolutamente prevedibile. Solo cosi' riesco a spiegarmi, senza essere distruttivo, la quasi totalita' del paese che cerca la fortuna con il superenalotto: in fondo tentano di inserire un elemento di imprevedibilita' dentro una vita forse troppo spesso soffocata dalla sciatteria e dalla banalita'.  Indice Pagina  Indice Forum

 

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